Giudice argentina non vuole unire in matrimonio coppie gay per evitare la condanna di Dio

Marta Covella, giudice argentina che teme la condanna di Dio se unirà in matrimonio coppie omosessuali

Marta Covella (in foto) è giudice di pace nella provincia argentina de La Pampa. A seguito dell'approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso ha fatto sapere che non intenderà ammetterle nella sua zona, dal momento che preferisce salvarsi l'anima. La giudice ha affermato che non vuole ipotecare il suo ingresso in Paradiso per nulla al mondo e non le interessa se l'accuseranno di non far rispettare la legge. Ha detto ad una emittente radio locale:

Senza dubbio i due si sposeranno lo stesso perché ci sarà un giudice supplente. Ma io, per una questione di principi cristiani non posso farlo. C'è gente che mi condannerà ma non mi interessa: quello che io voglio è che non mi condanni Dio. So che quando morirò inizierà per me una vita senza fine: la vita eterna che Dio mi promette.

Gruppi gay e politici si sono già mossi per denunciare la giudice all'Istituto Nazionale contro la Discriminazione, la Xenofobia e il Razzismo. È sintomatico che una giudice dichiari apertamente di non voler far osservare la legge: se non può farlo, cambiasse lavoro!

Le dichiarazioni della Covella hanno dato la stura ad altre dichiarazioni simili: il responsabile dell'ufficio del registro civile di Concordia, Alberto Arias, ha invocato l'obiezione di coscienza per le nozze gay, anche se la legge non l'ammette.

Foto | Clarín.com

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