Nichi Vendola, un omosessuale a Palazzo Chigi? Voi lo votereste?

"Se uno come Vendola - senza televisioni, aziende e grandi partiti alle spalle - può vincere e rivincere nel profondo Sudest. Se uno come lui riesce farsi apprezzare e applaudire nel profondo Nordest. (Anche se il presidente degli industriali vicentini, Zuccato, ha definito la Puglia “il Nordest del Sud”).
Se questo avviene: nulla è impossibile
". Il giudizio arriva dopo che lo scorso mese, il presidente della Regione Puglia partecipa all’assemblea annuale dell’Associazione Industriali di Vicenza. Vendola si presenta per quel che da sempre è: politico di lungo corso, omosessuale, uomo di carattere. Poeta. In quella assise lo accolgono con rispetto e finiscono per tributargli una lunga e lusinghiera ovazione.

Ieri, chiudendo a Bari la tre giorni degli stati generali delle Fabbriche di Nichi che, come lui stesso dice, somigliano ai meeting di CL, ma potrebbero essere una versione più felice e contemporanea di quello che fece Prodi prima di andare al governo, col suo Fabbricone, ha lanciato quella che ancora tutti sapevano e nessuno osava parlarne: la sua candidatura alle primarie con o senza il Pd e la corsa premierato. Ne avevamo parlato a ridosso delle elezioni regionali; lo confermarono i lettori di Polisblog, preferendo Vendola e non Bersani ad una sfida elettorale con il leader del Pdl. L'omosessualità di un politico pare non essere più un ostacolo.

"Io mi candido - ha detto il dirigente di Sel - a ricostruire il cantiere dell'alternativa, sono candidato a sparigliare i giochi del centrosinistra se il centrosinistra si presenta con una vecchia liturgia. Mi candido per sparigliare il centrosinistra se il centrosinistra si presenta senza la voglia di pronunciare le parole chiare del desiderio radicale del cambiamento. Non c'è cambiamento – ha concluso Vendola – se non si dà una prospettiva chiara di fuoriuscita dall'ergastolo della precarietà".

La sua ultima uscita in difesa dei diritti delle persone lgbtq -non la sola - accade in occasione della presentazione del Gay Pride di Roma, facendosi ritrarre accanto ai promotori della manifestazione e con Anna Paola Concia.

Per molti della nostra comunità, Nichi rappresenta la speranza; per tanti altri è la visione di un politico che sa arringare le masse, parlare alle vene e al cuore della gente, ma che non saprà rappresentare pienamente le istanze del Movimento, vuoi per la sua cultura cattolica più volte professata, che per la mediazione che dovrà mettere in campo su temi delicati e importanti. Bisognerà, ora, che sia il Movimento, nel suo contesto generale, a scegliere una strada di confronto e di dialogo con il futuro candidato. Si chiedano, prima di dare qualsiasi segnale di scelta, impegni precisi e non eludibili sui diritti civili e la difesa della counità lgbtq, oggi più che mai presa di mira persino dai boiardi di Stato.

Vendola, piaccia o no, resta uno di noi, tra noi. Anche quando sembra non parlare di diritti lgbtq, nei suoi discorsi c'è un qualche riscatto che ci riguarda e forse questa sua candidatura ci racconta che nulla è impossibile, persino nel Paese dei campanelli o dello straripante potere clericale. Non siamo l'America, neppure l'Argentina, nè Berlino o altri posti dove l'omosessualità non è un ostacolo politico. Con Nichi Vendola, ci si può provare! Sempre meglio che appoggiare un candidato Pd che ha inviso il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ed appartiene ad un partito che ha giocato sulle coppie di fatto.

"Abbiamo bisogno di recuperare - dice Vendola - il senso della costruzione collettiva di temi nuovi ed è questo il compito delle 'Fabbriche'. Noi chiediamo al centrosinistra di interrogarsi sul fatto che la sua strategia è asfittica: se la politica non incontra la vita non è capace di sentirne pene e affanni, non è capace di costruire la speranza, non può essere una proposta vincente".

Che in quei "temi nuovi" ci sia la possibilità anche per noi, ce lo auguriamo e speriamo. Forse, finalmente, Vendola potrebbe essere il coagulo di nuove speranze anche per noi; o forse una sonora delusione. Chissà!

Come fecero gli amici di Polisblog, chiediamo a voi, alla nostra comunità, in caso di primarie e poi di elezioni, votereste Nichi Vendola? Perché?

Foto | Sinistra Ecologia Libertà

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