
Renato Zero è un bravo artista; ha saputo coniugare musica e poesia accompagnando entrambi, nella luce del successo, con un intenso carisma personale, modellato nel tempo a misura dei suoi idolatranti fan. I suoi successi raccontano un mondo onirico, un dolore o una speranza, costruiti con meticolosa puntigliatura per ammaliare il pubblico, farlo proprio sul palcoscenico, identificarlo con l’artista. A me, salvo qualche brano, non è mai piaciuto; gli artisti spesso predicano bene e razzolano male. E Renato mi è parso, sempre più spesso un predicatore che esercita l’arte della musica popolare. Nulla di più! Nulla con l’arte altamente poetica alla De Andrè o Guccini, o persino Antonello Venditti.
Non mi sono mai neppure preoccupato della sua presunta o vera omosessualità, pensando ai tanti ragazzi gay che ogni giorno devono farci i conti con la loro condizione personale e sociale. Non mi piacerebbe neppure che un tipo come Renato Zero si ergesse a icona della nostra comunità, raccontasse il suo amore per i ragazzi, visto come ha trattato finora l’omosessualità. Il cantore dell’amore è lo stesso che cinque anni fa ci paragonò ai bambini down, riuscendo in un sol colpo a offendere categorie “delicate” dall’alto della sua “normalità”; che spiegò come un fervente papalino, che i preservativi erano “maligni”, e persino sull’aborto disse la sua. Contro, ovviamente.
Naturalmente tanta devozione non è mai passata inosservata da parte della chiesa, e così: cantate natalizie in Vaticano e fervide accoglienze. E lui: “Un tempo cantavo per un manipolo di disadattati e parlavo di depressione, disagio, paura di vivere, emarginazione”.
Nel 2006, visto che in tanti continuano ad insistere sulla sua presunta omosessualità, pare abbia dichiarato:
“Ho dichiarato di essere omosessuale per non svolgere il servizio militare, ma in realtà sono fatto di ben altra pasta”.
Zero smentisce poi di aver detto quella frase.
A me, come ad altri, è bastata una dichiarazione di Arcigay, anche se poi, chi lo ha fatto (il militare), racconta di bei “Pao Pao” di tondelliana memoria. Per Zero, se vera, quella resta la sua unica “rivelazione”, prima di fiondarsi a squarciagolare su Triangolo o Mi vendo.
Ora, viene fuori questa ennesima esternazione del re dei sorcini, quasi che l’omosessualità necessiti della sua presenza o della sua avversione. A 60 anni, e col successo confermato e lustro, Renato potrebbe continuare a deliziare i suoi fan – gay e non – con la sua musica; in fondo a chi piace, piace per la sua arte mica per quello che fa in privato.
A proposito dell’intervista rilasciata a Giancarlo Dotto per Diva e donna, Renato dice:
“Ma quando pensiamo a Totò pensiamo alla sua sessualità? Quando lo guardo e lo ammiro non mi chiedo se lui era omosessuale, eterosessuale o asessuato. Dietro la meraviglia di un talento, ma che me ne frega di accertare il sesso. Questa necessita oggi di voler alzar il tombino. Mi sembra una vendetta sociale. Che vogliono questi signori? Perché vogliono guardare nelle mutande degli altri? Perché le loro sono vuote”.
Probabilmente è come dice Zero; anzi lo è. Qualcuno recentemente ha fatto una disamina della questione, domandandosi se essere gay possa essere garanzia di successo. Si parte da Oscar Wilde e Pasolini per finire con Zero, Valerio Scanu, Mengoni e Marco Carta. Un esercizio di inutile affiliazione, visto che il quartetto smentisce, smentisce, smentisce. E poi, diffido tremendamente da chi esordisce dicendo di “non aver nulla contro i gay, anzi…”
Diversamente, penso che anche nel mercato discografico, particolarmente quello italiano, c’è molta omofobia; paura che le fan abbandonino il proprio idolo perché gay o lesbica, come se il mercato fosse a solo appannaggio delle ragazzine. I gay non acquistano musica? Son tutti pirati informatici?
C’è che Renato Zero, omosessuale o no (ma chi se ne frega!) e un artista che per promuovere le proprie produzioni musicali allude alla sua aleatoria sessualità. E le polemiche, strano ma vero, vengono fuori solo in occasione di qualche suo tour o di uscita discografica. Non vi sembra un tantino sospetta?
Lasciate che Renato Zero sia eterosessuale, omosessuale, bisessuale, pansessuale, trisessuale. Lasciate che canti in Vaticano o nei musei. Di musica e artisti il mondo ne è pieno: mica c’è solo Renato Zero. Per fortuna!
tvtttttttttb17
28 lug 2010 - 10:08 - #1bell articolo e molto vero!!!
ora aspetto LEooooo che con come sempre arriverra’ a cantar´ch´e’ tutto falso e’ che renato zero e’ un idolo gay e blah blah blah blah
leooo levati il prosciutto dagli occhi!!!!!
Mauriccio
28 lug 2010 - 10:45 - #2Quella sui gay è bambini down mi mancava, così come la smentita di “fatto di ben altra pasta”, frase che peraltro ha detto in una trasmissione, quindi non può essere affatto smentita.
Che dire… lasciamo la Renatina alla sua patetica parvenza di eterosessualità - cosa che capisco in un artista giovane come Mengoni vista che ha anche LE suE piccolE fans, ma non in uomo di 60anni! - che si viva i suoi pseudo amori platonici per le donne, visto che non gli tira l’uccello, e stendiamo un velo pietoso, molto pietoso, sull’intera vicenda.
elisasempre
28 lug 2010 - 11:04 - #3Mi chiedo: ma se non ti è mai piaciuto come mai ti sei sperticato in questo lungo articolo? e poi perchè continuare a cavalcare le onde di citazione errate? Non ha mai detto quella storia sul servizio militare, la frase era diversa, riguardare registrazione di Domenica in, anche quella sui Down è relativa ai soliti lanci di agenzia che amano lo “strillo” che fa scoop e poco la sostanza, si sono versati fiumi di inchiostro su entrambe le questioni e direi che sono morte e sepolte.
Sulla attuale ennesima polemica (ma de che poi?) io non ci spendo più tempo. Perchè non mi è mai importato che sesso fosse o frequentasse come non mi importa di te di lui o di altri. Sono 36 anni che lo ascolto e lo seguo in concerto, mi sento di dirti che me ne frego un po’ del resto.
P.s. è stato solo una volta in vaticano contro l’aborto dagli esordi..No mamma no è molto più antica dei Triangoli e di Onda Gay.
Un saluto
Elisa
tvtttttttttb17
28 lug 2010 - 11:10 - #4leooo
critichi tanto le bambikunine e ti comporti esattamante come loro quando c’e’ renato zero
c ‘e’ l’ hai tanto con gli stereotipi gay-checca rappresentati in tv, vedi maicol GF10 etc, ma pero’ nn ti accorgi che piu’ checca di zero non c ‘e’
va bhe’ via stendiamo un velo pietoso
rikstyle
28 lug 2010 - 11:19 - #5Zero ha cominciato ad avere successo durante il boom della Disco Music, all’epoca era una marcia in più proporsi gay agli occhi del pubblico con vestiti stravaganti e testi allusivi. Finita l’era del sabato sera, Zero non ha più saputo cosa farsene di quella messa in scena.
Mauriccio
28 lug 2010 - 11:41 - #6Già, elisasempre, hai ragione, la frase sui down era diversa: “Dipende dai punti di vista. Gli omosessuali sono un po’ come i bambini Down: ”
sono diversi, hanno il loro mondo, sensibilità acutissime.”
e quella della pasta è questa:
“La storia è vera, perché pur di non fare il militare mi presentai così [vestito strano]. Questi me davano delle schicchere in quegli arcipelaghi per capire se ero… se sentivo come uomo, sentivo qualcosa, e io devo dire me so tenuto, […] e poi s’è visto che ho militato altrove con risultati molto più attendibili di quelli che m’avrebbero visto con un fucile in mano. Quindi ringrazio il colonnello che ebbe quei dubbi, e caro colonnello si tranquillizzi perché invece siamo di tutt’altra pasta”
C’è ben poco da rettificare ma solo da stendere decine e decine di veli pietosi.
elisasempre
28 lug 2010 - 11:51 - #7Guarda io so per certo che nella famiglia ha persone che non avrebbe mai offeso quindi allarga i tuoi orizzongi sulla citazione down e anche per l’altra pasta era ovvio fosse un discorso molto più ampio di una scopata che ne determinasse la virilità. Pensi che quelli che volete a tutti i costi definire etero si inalberassero così quando cantava Onda Gay o slinguacciava dal palco? Forse erano meno ingessati nei pensieri di quanto leggo oggi negli ambienti omosessuali che si rinchiudono nei recinti da soli. Io e molti altri come me da quegli anni settanta abbiamo avuto sempre molta più libertà di pensiero e anche grazie a Renato.
Mauriccio
28 lug 2010 - 12:09 - #8Veh che qui l’unico che si rinchiude nel recinto è Zero che fa di tutto per dichiararsi etero
Giulio Senis
28 lug 2010 - 13:12 - #9Il problema della comunità gay è quello di voler troare a tutti i costi qalcuno che li rappresenti. E’ vero, Renato Zero ha giocato molto sulla sua ambiguità sessuale, ma non per un fatto commerciale, ma perchè realmente lui non ha ancora(lo so, sembra assurdo a 60 anni) capito bene la sua natura. Lo si è innalzato ad icona gay perchè si truccava e vestiva in modo eccentrico, ma lui negli anni ‘70 non ha mai detto nulla rispetto alla sua sessualità. Per di più, tutti lo hanno sempre considerato icona gay, nonostante la sua storica e celebre relazione con Lucy Morante. Sempre negli anni ‘70 in un’intervista lui dichiarò di aver fatto del sesso omosessuale. Per quanto riguarda il fatto dei preservativi, basta andare a guardare su youtube due interviste una a Fabio Fazio ed una ad Ambra Angiolini. Per quanto riguarda l’aborto, le mie posizioni non sono come le sue, però lui ha sempre cantato la sua contrarietà: nella canzone “sogni nel buio” del 1973, ma anche nella sua più celebre “il cielo”, canzone che ha scritto e composto a soli 15 anni, quindi per favore non diciamo che è un papalino.
Poi, si accusa Renato Zero di aver fatto fare passi indietro alla comunità gay, cosa doppiamente falsa perchè innanzitutto non ha questo potere che gli viene attribuito e secondo, perchè è proprio grazie alla sua stravaganza ed eccentricità che l’Italia bigotta degli anni’70 ha iniziata a capire, rispettare ed alla fine non cosiderare le “diversità”
Alexpf
28 lug 2010 - 13:47 - #10a pro di Zero dico che è salutare per lui - ammesso che gli interessi - non farsi portavoce della questione omosessuale: perchè si trasformerebbe in un vero e proprio lavoro e perchè già tutti quelli che dedicano tempo e passione a questi problemi (vedi associazioni ma anche semplici cittadini come noi) non hanno un’idea unica, anzi sono più le occasioni per farsi la guerra che lavorare insieme..
Contro posso dire che Zero è un evidente paraculo, almeno quando apre la bocca non per cantare.
calvin2010
28 lug 2010 - 14:15 - #11Renato Zero è come Liberace: una checca squallida che morirebbe piuttosto che ammettere la propria omosessualità. Il fatto è che Librace è morto più di vent’anni fa, Zero invece è un artista di primo piano in Italia, è qusto è ben rappresentativo della situazione italiana.
elisasempre
28 lug 2010 - 14:53 - #12 (nascondi)Mo’ vuoi accollare a Renato lo squallore della situazione italiana? Mi piacerebbe sapere quanti anni hai e dove eri quando tiravano ortaggi a Renato sul palco solo perchè osava una paillettes di troppo.
lella17
28 lug 2010 - 14:56 - #13*sigh* non bastavano i bmbmnk dodicenni, ora pure quelle carampane ci toccano…dovrebbero pagarvi i vostri beniamini per il lavoro di servizio d’ordine che offrite loro su questi siti di fr*cioni brutti e cattivi che non fanno altro che denigrarli e offenderli…
Mauriccio
28 lug 2010 - 15:12 - #14@Giulio Senis: chi qui, al momento, sta criticando Zero non lo fa di certo perché si sente tradito da una cosiddetta icona gay - noi ne facciamo volentieri a meno delle icone gaye, specialmente di Zero - lo facciamo semplicemente perché stanchi di veder personaggi patetici e omosessuali, che prima giocano sulla loro omosessualità palese e poi rinnegano perché sono delle checché bigotte! dobbiamo forse ricordare il clima omofobo in cui è nato un Zero figlio di un uomo delle Forze dell’ordine negli anni ‘50?
Io non c’è lo non Zero perché rinnega, ma perché è patetico vedere un personaggio pubblico che nega l’evidenza. Circa la sua relazione con la Morante, vorrei ricordare che persino Solange al momento preted di vantare una fidanzata: purtroppo non è colpa mia se in Italia più sono sfrante e più tentano di negare la realtà con improbabili relazioni eterosessuali in bianco! ne prendo semplicemente atto che parte dell’ennesimo squallido esempio di arretratezza italica sull’argomento, ma quando si vuole negare la propria omosessualità, facendola sembrare quasi una lebbra, e no…, a tutto c’è un limite!
Leoo
28 lug 2010 - 15:20 - #15 (nascondi)Non spreco tempo per commentare un articolo in cattiva fede,scritto usando frasi decontestualizzate e tratte da altri articoli di fonti diverse a loro volta filtrate.Evitate lo stalking comunque.Questa é bassezza,e voi ne siete davvero i padroni incontrastati.Le posizioni ‘avverse’ non vi piacciono;bisogna essere atei e pensarla come voi su tutto;siete dei razzisti al contrario,ed é per questo che non scrivo piú qui.Mi vergogno per voi.
lella17
28 lug 2010 - 15:27 - #16Leoo: atei? non è che esista solo la religione cattolica al mondo quindi o sei un papista o sei ateo…sì so che è quello che vogliono far credere loro ma, no non è così…esistono religioni che dicono persino che l’omosessualità non è un male…non ho capito poi che c’entrino gli atei con renato zero…
elisasempre
28 lug 2010 - 15:30 - #17Fossi dodicenne mi offenderei di più per l’appellativo bmbmnk (e soprattutto per l’osceno uso delle kappa mio Dio che orrore!) che per quello di carampana..che tutto sommato ha una sua dignità di avanspettacolo che mi aggrada..anche se, spiacente.., non ne ho nè le fattezze nè i contenuti. A chi fa illazioni su Lucy Morante direi di tacere poichè è una persona deliziosa e talmente distante da certi ambiti di inciuci che non merita di esservi coinvolta.
lella17
28 lug 2010 - 15:39 - #18infatti è ben il bmbmnk che è offensivo, non il carampana… tra parentesi, è solo un modo di scrivere quel termine senza essere censurata dal momento che se hai notato come scrivo, le k non fanno parte del mio repertorio. Quindi quella parte di commento non ha senso…d’altro canto nella lingua italiana scritta le parentesi non si usano a meno che si voglia dire proprio qualcosa di perfettamente inutile…
elisasempre
28 lug 2010 - 16:09 - #19Le parentesi non si usano nel parlato ma nello scritto hanno il loro perchè
calvin2010
28 lug 2010 - 16:22 - #20elisasempre: “tiravano ortaggi a Renato sul palco solo perchè osava una paillettes di troppo.”
Il punto non è che cosa gli tiravano allora. Il punto è cosa si dovrebbe tirargli oggi invece di osannarlo. E’ una disgrazia e si merita le uove marce (quantomeno metaforiche).
elisasempre
28 lug 2010 - 16:47 - #21Vabbè chiudiamo, è inutile.
Un saluto a tutti.
Encantado
28 lug 2010 - 18:31 - #22Questa è una str…..ta bella e buona. Io non dico che Renato Zero debba osannare ai 4 venti di essere gay dopo essersi travestito una vita intera. Renato Zero non sarebbe giudicato migliore o peggiore in base ai suoi gusti sessuali comunque. E’ un artista e ha un invidiabile carriera. Il punto è che sarebbe un atto di coraggio e di grossa responsabilità dichiarare senza alcun timore di essere omosessuale. Farebbe bene alla comunità gay, sarebbe un passo avanti contro la discriminazione che dilaga. Per lo stesso motivo per cui un artista eterosessuale è cosciente e fiero della propria condizione sarebbe opportuno che lo facesse ogni artista gay. E’ più che altro ridicolo per Renato Zero rilasciare dichiarazioni di etereosessualità perchè è chiaramente un atto di mancanza di coraggio e negazione della propria essenza. 20 anni fa Renato Zero si conciava peggio di Cher e di Raffaella Carrà, era il Boy George italiano. Adesso con questa serie di dichiarazioni mi rattrista il solo pensiero della piccolezza della sua coscienza
Dariomorabito
28 lug 2010 - 22:26 - #23Si vede che de Zero non ce capisci na mazza…teneteve Lady Gaga come icona gay,andrete molto avanti!ahhahaah vergogna
lella17
28 lug 2010 - 23:46 - #24almeno Lady Gaga per la comunità gay FA e MOLTO anche…sì decisamente andremo lontano con lei…e lo dice una che non è sua fan e non ama nemmeno la musica che fa…
geist7
29 lug 2010 - 00:59 - #25Non torno proprio nel merito della questione, perchè ho già risposto a lungo ad un articolo precedente sullo stesso argomento. Ribadisco solo che l’uscita di Zero era risparmiabile e condivido parte del disappunto espresso, è anche vero, a mio avviso, che la questione non sarebbe da semplificare come hanno fatto tutti gli articoli, vale a dire che dichiarare di amare le donne a proprio modo non equivalga esattamente a dichairazioni, poco credibili poi, di eteresoessualità ma ci sta che come intervento resta poco felice.
Voglio però anch’io ricordare che le posizioni antiabortistiche son personali e non recenti, Il cielo fu scritta infatti a 15 anni, perciò neanche papaline, questo per verità di cronaca
Mi piace invece riflettere un po’ con chi vuole su che cosa si intende per musica popolare: è mia opinione che nei testi di Zero ci sia poesia, trovo singolare trovargli superiore persino Venditti mentre sugli altri due azzarderei a parlare di differenze di stile, perché è difficile toccare dei mostri sacri pur meritevoli. Io per popolare intenderei qualcosa di più immediato come Ramazzotti, non so.
Insomma se Zero è popolare vuol dire che i poeti della musica devono essere sublimi, ben venga quasi direi :P Ma può non piacere però riconoscerei il valore ecco.
Mauriccio
29 lug 2010 - 02:02 - #26Quoto Encantado, io non biasimo il cantante o il personaggio di successo che non fa coming out, però mi fa incazzare il gay famoso evidente che nega l’evidenza, primo perché la trovo un’offesa all’intelligenza, secondo perché rendo comunque un cattivo servizio alla comunità GLTB, se proprio non vuoi esporti stai zitto che almeno non fai danni.
elisasempre
29 lug 2010 - 09:02 - #27Mo’ mettere sullo stesso livello il nulla internazionale come Lady Gaga e Renato è proprio allucinante.
aandrea
29 lug 2010 - 09:52 - #28Quante inesattezze ! Quante stupidaggini ! Renato avrebbe sfruttato la sua presunta omosessualità agli inizi di carriera perchè nell’epoca della disco music eraconveniente ????
ma dico siamo pazzi ????
ma losapete quanti sputi e insulti si è preso Renato Zero agli inizi ? lo sapete?
E fatemi capire una cosa : ma per difendere i diritti dei diversi (NON SOLO GAY, si parla anche di immigrati, disabili etc) bisogna perforza essere omosessuale ?
Pazzesco ! coime se Kennedy per difendere i diritti dei neri dovesse essere afroamericano.
Ma pensa te ! E per la storia dei bimbi down usiamo un po’ di cervello : Zero ha detto che i gay hanno una grandissima sensibilità, maggiore a quella di altri soggetti, come i bimbi down. Non ha detto che l’omosessualità è un handicap, altrimenti non si capisce di che stiamo a parlare.
Encantado
29 lug 2010 - 12:39 - #29caro aandrea,
posso anche capire la tua passione e stima per Renato Zero artista ma il fatto è che lui non deve difendere i diritti dei gay sforzandosi di dire che sia omosessuale. Non dice una bugia dichiarandosi gay. La dice invece dichiarandosi etero…
lella17
29 lug 2010 - 13:37 - #30non ho messo lady gaga allo stesso livello di renata. Musicalmente parlando per me sono entrambi il nulla. Ma UMANAMENTE parlando, RenatA è ancora meno di zero mentre Lady Gaga si fa il c*lo quadro per i diritti dei gay e per aiutare i giovani rimasti senza casa perchè i genitori non li hanno accettati dopo il comin out!! e lei è una delle poche che non lo fa per vendere più dischi al contrario di madonna o altre presunte icone gay che sfruttano solo i gay per i soldi!
Quante marce si è fatta renata per i gay? quanti gay pride? Quanti soldi ha dato per costruire rifugi per ragazzi gay rimast soli??? ecco allora taci
lella17
29 lug 2010 - 14:06 - #31dire che i gay sono più sensibili come i down è una ca**ata per entrambe le categorie.
Conosco tanti gay str*nzi e tante persone affette dalla sindrome di down che non sono per niente sensibili…e vorrei ben vedere a passare la vita con quella malattia e lo sguardo idiota dei dementi che ti guardano come fossi un chihuaha e ti trattano da ritardato quando in realtà ci sono delle persone down che hanno più intelligenza di tanti cosiddetti normali.
Ridicolo lui e tutti quelli che ancora cercano di difendere queste sue ignorantissime affermazioni
elisasempre
29 lug 2010 - 14:20 - #32Lella tu non sai un sacco di cose ed è meglio, ricordati non fidarti mai di chi sbandiera troppo il bene o le cose buone che fa.
p.s. Renato Zero il nulla musicalmente è una bestemmia.
lella17
29 lug 2010 - 14:26 - #33Meno male che al mondo c’è qualcuno come te che sa tutto allora.
La cara Renata farà tante donazioni…al dr NIcolosi probabilmente, affinchè aiuti le sfrante come lei a tornare etero come non sono mai state…
non è lady gaga una che sbandiera quello che fa, semplicemente sono i giornali che lo riportano perchè sai oggi fa notizia che qualcuno stia dalla parte dei gay.
sono pagana, non cattolica quindi non riconosco il valore delle bestemmie.
un fan di lady gaga potrebbe dire lo stesso sulla mia osservazione. Certe cose sono soggettive, ad esempio i gusti musicali. Il fatto invece che RenatA sia una povera ipocrita bugiarda è un dato di fatto
calvin2010
29 lug 2010 - 14:42 - #34Ma come si fa a discutere con gente che considera poesia le canzoni della Renata ( per dirlo con lella17)?
Lady Gaga musicalmente non mi piace, ma nessuno può dire che non si batta per i diritti LGBT!
Renata è una specie di “Zio Tom” che vuole tenersi stretti i suoi fan omofobi, a cui sta bene che la Renata vada in giro con le calze a rete ma guai a sostenere i diritti civili!
andrea82zzz
29 lug 2010 - 17:23 - #35Io credo che ci sia del vero in tutte le posizioni. sicuramente ha ragione elisa (che saluto) scrivendo che zero musicalmente nullo sia un’eresia. se non amiamo le pippe tutte archi dell’ultimo periodo, almeno portiamo una sorta di rispetto alla forza innovativa e dirompente delle prime canzoni. però la stessa elisa, sulla questione dell’assai presunta eterosessualità di renato, non sarà mai obiettiva. di sorcini ne ho conosciuti tanti, tantissimi, lo sono stato anche io…
tralasciando quelli proprio omofobi (che per fortuna sono la minoranza) che esultano per non dover più vedere ricchioni ai concerti di renato, dico solo che tutti gli altri piuttosto che rendersi conto dell’ipocrisia del loro idolo, si sgarrerebbero le vene. ed infatti sto ascoltando e leggendo le interpretazioni più fantasiose circa le ultime dichiarazioni a diva e donna. per quanto mi riguarda, ho già giustificato abbastanza certe affermazioni ancora ambigue del passato. ma stavolta il discorso è chiaro, “perchè definirmi gay se ho amato e amo le donne?”.
c’è poco da girarci intorno.
e la specificazione successiva (”certo se arrivasse un uomo che mi traumatizzasse…”) è un discorso che farebbe qualunque etero intelligente non ai livelli di un contadino del veneto. quindi c’è poco da dire, renato si è dichiarato etero, lui che da una vita rifuggiva qualunque etichetta. ipocrita e ridicolo, soprattutto ridicolo…ma chi gli può credere? qualche suorina giusto, il gatto cieco e sordo de mi nonna, mi nonna…ma poi?
insomma….povero renato!!!
elisasempre
30 lug 2010 - 10:32 - #36Scusa perchè dici : “però la stessa elisa, sulla questione dell’assai presunta eterosessualità di renato, non sarà mai obiettiva.” :-) io ho dichiarato che me ne frego in toto della sua sessualità. Non sto lì a farne la bandiera del macho. A me è sempre piaciuto Renato proprio asessuato. Quando ho cominciato a seguirlo era il 76 ed era il dirompere con l’addobbo e le fattezze nei confronti di un piattume generalizzato che mi coinvolgeva. Io ero così nell’ambito scolastico, trovavo una fratellanza e poi la passione per lo spettacolo e la musica che mi ha sempre trovato dentro. Non avessi vissuto quel Renato lì non sarei una sua fan dell’ultima ora.
geist7
30 lug 2010 - 23:54 - #37Sull’impianto musicale certi discorsi possono essere oggettivi: per arrangiamenti, interpretazione, composizione. Poi se piace il risultato è questione di gusto.
Per questo non si può dire che Zero non valga.
I testi, almeno, hanno una profondità, forse non per tutti son poesie, ma hanno un’interiorità e uno stile ricco nella stesura, elevato quanto si può considerare.
Parlando almeno di quel che può essere oggettivabile, tutto qui.