
Sono passati pochi giorni da quando vi abbiamo parlato di Ebrahim Hamidi e del suo processo in corso, in Iran. Il giovane era stato accusato e condannato all’impiccagione per aver stuprato un altro uomo. Siccome l’omosessualità non esiste in quel paese (e sopratutto non è tollerata) ecco il modo migliore per liberarsi del peccato: con una corda al collo.
E se, generalmente, la morte avviene senza clamore e difese, in questo caso, la famiglia del condannato aveva deciso di reagire, dal momento che colui che aveva sporto denuncia ha poi ritrattato il tutto, dicendo di non essere stato violentato nè aggredito. Aveva dovuto sporgere denuncia a causa della pressione della sua famiglia, dopo aver saputo quello che era accaduto tra i due uomini.
Ma nemmeno le accuse cadute e ritirate e l’intervento di un avvocato hanno potuto impedire l’annullamento della condanna. Ebrahim Hamidi verrà ucciso, impiccato, macchiato di una colpa che non ha commesso se non quella di amare un altro uomo. Ma lì i gay non possono vivere e devono essere eliminati alla radice, pendendo nel vuoto, con gli occhi girati all’indietro: corpi senza vita, mucchi d’ossa senza alcuna importanza.
Foto | DailyMail
Leoo
12 lug 2010 - 13:46 - #1Ahmadinejad,mi fai schifo!Sono assolutamente contrario alla pena di morte,ma non per questo non coglierei i lati positivi laddove facessi la stessa fine di Saddam o di quei porci di Hitler e Mussolini!
Vergogna!
gan1
12 lug 2010 - 13:46 - #2Desperate, spero tu sappia che ho sempre difeso la linea editoriale di questo blog, e quindi l’alternanza di notizie serie e di altre facete o frivole. Questa volta però, scusami, ma mi viene la nausa nel vedere accostati per tua mano una tragedia terribile ed una sciocchezza indicibile ( il post su quel Franciosa) nel giro di una decina di minuti.
A costo di assomigliare al cardinal Sodano, mi sembra un “chiacchiericcio” privo di senso delle proporzioni e della misura, dove tutto si affastella e si neutralizza a vicenda. Un po’ come nel manzoniano convito di don Rodrigo, dove gli apprezzamenti per i vini squisiti si mescolavano alle veementi sparate politiche, al punto che ” le parole che si udivano più sonore e più frequenti erano: ambrosia , e impiccarli “.
walterfano
12 lug 2010 - 14:27 - #3davvero non c’è limite alla stupidità umana…
desperategayguy
12 lug 2010 - 14:45 - #4@Gan1: Ciao, capisco le tue parole e in parte le condivido, anche se tra una notizia e l’altra era passata circa un’ora, non pochi minuti. Solitamente cerchiamo di aggiornare il sito ogni 1 o 2 ore. La notizia della condanna all’impiccagione è qualcosa di atroce e drammatico, concordo nettamente con te, ma a questo punto ogni notizia successiva sarebbe stata frivola o inadeguata in confronto al caso di cronaca riportato. Cerchiamo sempre di alternare temi e argomenti, per non cadere nella giornata “tutti drammi” o in quella “solo argomenti leggeri” e a volte, ahimè, capitano circostanza stridenti come queste, ma involontarie. Grazie cmq per il commento, spero di essermi spiegato :) Buona giornata!
zaq84
12 lug 2010 - 21:30 - #5in tv nemmeno se ne parla, non gliene frega a nessuno, la cosa più grave è questa.
claroscuro
12 lug 2010 - 23:00 - #6certo che i tg non ne hanno parlato!oggi c’erano notizie più importanti come “l’emergenza caldo”!in che schifo di mondo e in che schifo di paese viviamo!