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Roma: Gianni Alemanno difende il Papa contro i manifesti offensivi del Gay Pride

Pubblicato: 04 lug 2010 da giovanni molaschi


In Italia, a differenza degli altri paesi, i mass media creati per gli utenti omosessuali si sono presi da sempre, o quasi, un incarico che dovrebbe essere patrimonio di tutta l’informazione. In Italia chi si occupa di comunità GLBTQ sottolinea, volta per volta, le incongruenze della Chiesa di Papa Benedetto XVI.

Il perpetuarsi di questo esercizio ha fatto crescere un luogo comune secondo il quale gay e lesbiche non possono essere cattolici. Chi lo è, nel pieno rispetto delle regole, spesso viene deriso dagli altri omosessuali che nei vari Pride non perdono occasione di vestirsi da suora. O da prete.

Questo fraintendimento è stato, negli anni, talmente esasperato che Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha dovuto prendere le distanze da chi ieri, in occasione del corteo capitolino, derideva il Pontefice su cui gli organizzatori della stessa manifestazione, ha precisato il primo cittadino, non intendevano fare dell’ironia volgare.

“Sono convinto - ha dichiarato Gianni Alemanno - che gli organizzatori non c’entrano nulla con questi striscioni che certo sono un fatto brutto, grave e incomprensibile perché non ha senso questa aggressività e questa negatività nei confronti di chi ha un punto di vista diverso.

Bisogna cercare di rispettarsi reciprocamente e mi auguro rimangano gesti isolati”.

Chissà se le persone a cui si riferiva l’esponente politico nelle sue dichiarazioni per un attimo, un attimo soltanto, hanno provato a riflettere. Se lo avessero fatto si sarebbero resi conto da sole che non è contro un esponente religioso che si deve manifestare il proprio dissenso.

Chi non vuole il riconoscimento delle unioni civili in Italia sono i politici. Gli altri, ecclesiastici compresi, sono solo cittadini che hanno il diritto di esprimere la propria opinione.

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di wiser

    wiser

    04 lug 2010 - 13:47 - #1
    4 punti
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    Ma sto giovanni molaschi non si potrebbe espellere da queerblog? I suoi articoli da REAZIONARIO sono PENOSI! Ma chi è, un infiltrato di Pontifex?

    E cmq io ieri ho visto solo cartelli che esprimevano dissenso nei confronti della chiesa cattolica, non offese. E sono il primo a dire che inutili provocazioni verso la chiesa cattolica sono inutili e dannose, dato che noi ci rivolgiamo ai politici italiani. Ma sottolineare l’omofobia della chiesa e quanto danno causano alle persone LGBT in Italia con le loro frasi profondamente offensive ritengo sia lecito. Un cartello ironico con un pacchetto di sigarette e sopra la scritta “Chiesa: nuoce gravemente alle persone LGBT” mi sembra un esercizio del diritto di critica, non un’offesa.

  • Profilo di gmolaschi

    gmolaschi

    04 lug 2010 - 13:52 - #2
    -4 punti
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    @wiser: beato sempre l’ascolto di opinioni diverse dalle proprie. e comunque amen.

  • Profilo di groviglio

    groviglio

    04 lug 2010 - 14:07 - #3
    6 punti
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    Scusate ma le offese quali sarebbero. Io non ho visto nessuna offesa. Nessuno striscione offendeva i cattolici.
    Di contro io, come omosessuale, subisco offese orribili quotidianamente dalla chiesa, dal papa e dai preti.

    Quindi proprio mi sfugge dove sia il punto, qua sta gente si rigira la frittata a piacimento. Prima ti tormentano e poi fanno le vittime.

    è pazzia pura.

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    04 lug 2010 - 14:10 - #4
    0 punti
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    brutto sì, incomprensibile non direi proprio.

  • Profilo di loran

    loran

    04 lug 2010 - 14:44 - #5
    1 punto
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    Proprio perchè il vaticano sempre di pià fa una politica aggressiva contro le persone gay, non bisogna dargli motivo di dire che anche loro sono presi di mira da ingiurie perchè nin scordiamoci che i cattolici specie quelli più integralisti sono bravissimi a fare le vittime e i martiri.
    Vestirsi da preti o monache non infastidisce il varicano anzi lo aiuta nella sua politica reazionaria, i padri e madri con passeggini e bambini con le magliette che dicevano sono cristiano e gay quello si fa aprire gli occhi alla gente e spaventa molto di più il vaticano che ne deve prendere atto.

  • Profilo di wiser

    wiser

    04 lug 2010 - 14:54 - #6
    6 punti
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    Caro molaschi,

    a parte che il Vaticano è uno stato straniero, quindi non sono cittadini italiani e non hanno quindi il diritto di immischiarsi nella nostra politica … tu parli di opinioni! Cioè le offese quotidiane alla nostra dignità sarebbe libere e legittime opinioni di cittadini? Che dire …. beato te che sei masochista! Ma d’altronde ad alcuni gay piace farsi prendere a martellate sulle palle, quindi capisco il piacere che ne possa derivare…

  • Profilo di wiser

    wiser

    04 lug 2010 - 14:54 - #7
    3 punti
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    PS: complimenti ai c*glioni che mi hanno riempito di meno. Vi lascio bollire nel vostro brodo di masochismo.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    04 lug 2010 - 14:56 - #8
    5 punti
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    Questo articolo è a dir poco vergognoso.
    Innanzitutto i manifestanti del gay pride non manifestano contro la chiesa, ma contro chi non gli riconosce i diritti, in questo caso chi compone il nostro parlamento, visto che poi sono quest’ultimi che decidono tutto.
    Purtroppo in Italia la chiesa ha una forte, fortissima influenza nei nostri governanti, perciò è naturale e legittimo prendersela anche con il Papa e i suoi compagni di giochi che non perdono occasione quotidianamente di definirci contro natura e malati.
    Giovanni, la tua opinione sembra tanto quella di Berlusconi e dei Berluscones cioè che non conta fare leggi sensate, ma fare leggi che vadano bene al popolo lobotomizzato e basta. Come disse una volta Wiser, in Italia con la scusa della libertà d’opinione si mandano avanti le peggio porcate.

  • Profilo di groviglio

    groviglio

    04 lug 2010 - 15:01 - #9
    0 punti
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    Boh ragazzi, forse è vero sarebbe più saggio e tecnicamente vantaggioso evitare il tizio vestito da prete che fa la parodia o il cartello che muove una critica (che cmq non è un insulto) al papa.

    Però nemmeno si può stare a vivere calcolando minuziosamente ogni specifico episodio in termini di vantaggi e svantaggi.

    Tanto l’ideale di fare un pride “inattaccabile” da chi vuole criticarlo è utopico. I preti e i cattolici troveranno sempre delle scuse per gettare fango. E’ quello che fanno quotidianamente e sono bravissimi a farlo: coltivare ed alimentare disprezzo e odio.
    Anche senza critiche al vaticano (che trovo giustissime) avrebbero comunque avuto da ridire.

  • Profilo di gan1

    gan1

    04 lug 2010 - 15:02 - #10
    0 punti
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    Chi non vuole il riconoscimento delle unioni civili in Italia sono i politici proni ai diktat delle gerarchie vaticane. Che non sono “semplici cittadini”, ma che godono di immenso potere e di sterminate immunità. Ma a parte questo: Molaschi, se mi permetti, additare una parte non trascurabile della popolazione mondiale come moralmente pervertita e pervertitrice, abominevole, satanica e causa prima dei mali dell’ umanità soltanto per le sue preferenze e pratiche sessuali, non mi sembra una semplice “opinione” da esporre a cuor leggero. E’ pur sempre una posizione che crea discriminazioni fortissime, visto il potere di condizionamento tutt’ora esercitato da chi la sbandiera; è per sempre una posizione che crea in molte persone lacerazioni e sofferenze indicibili, e non di rado vere e proprie persecuzioni e violenze fisiche.
    E’ lecito tollerare e propagandare l’opinione di alcuni, secondo cui i neri, o le donne, o gli ebrei sono esseri inferiori che non meritano parità di diritti? No, non è lecito, per fortuna. E allora, è lecito tollerare e propagandare l’opinione secondo cui gli omosessuali sono esseri inferiori, colpevoli e riprovevoli che non meritano parità di diritti?

  • Profilo di gmolaschi

    gmolaschi

    04 lug 2010 - 15:03 - #11
    -3 punti
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    @rikstyle: nel post non faccio riferimento ad una mia opinione ma mi limito a condividere con voi quella di gianni alemanno che proprio ieri aveva preso le distanze dalla dichiarazioni omofobe di un esponente della destra di storace.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    04 lug 2010 - 15:22 - #12
    3 punti
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    Chissà se le persone a cui si riferiva l’esponente politico nelle sue dichiarazioni per un attimo, un attimo soltanto, hanno provato a riflettere. Se lo avessero fatto si sarebbero resi conto da sole che non è contro un esponente religioso che si deve manifestare il proprio dissenso.

    Chi non vuole il riconoscimento delle unioni civili in Italia sono i politici. Gli altri, ecclesiastici compresi, sono solo cittadini che hanno il diritto di esprimere la propria opinione.

    Questa parte non è una tua opinione? E che sarebbe ai fini dell’articolo?

  • Profilo di gmolaschi

    gmolaschi

    04 lug 2010 - 15:36 - #13
    -2 punti
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    @rikstyle: queerblog non è un’appendice dell’ansa ragion per cui attorno ad un fatto, una dichiarazione o una storia imbastiamo una serie di elementi per ragionare.

    non avendo visto di persona il materiale su cui alemanno si è espresso non posso esprimere una mia opinione precisa anche se per onestà ti scrivo che la parte che citi del mio pezzo la condivo. personalmente.

    e comunque non è intelletualmente onesto citare solo le parti riconducibili alla tua tesi. nell’introduzione, tra le righe, ho sostenuto che i tumori della chiesa cattolica dovrebbero essere patrimonio di tutti i mass media. e non sono di quelli glbtq.

  • Profilo di wiser

    wiser

    04 lug 2010 - 15:41 - #14
    1 punto
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    Concordo con groviglio. Qualunque cosa si farà, se si farà per la causa gay sarà sempre attaccata dalla chiesa, anche se fosse la cosa più asettica del mondo. Per loro il problema è l’omosessualità in sé, il fatto che ci siano due cartelli di critiche nei loro confronti serve a loro giusto per mettere la ciliegina sulla loro torta fatta di pregiudizi e offese alla nostra dignità.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    04 lug 2010 - 15:46 - #15
    3 punti
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    @moalschi

    Se io dico che i neri mi fanno schifo non vengo tacciato di razzismo?
    Non facciamo gli ipocriti, la chiesa, quando afferma che gli omosessuali sono malati, non sta esprimendo un opinione ma sta andando contro la comunità scientifica, che sicuramente ne saprà di più di qualsiasi prete, e di tutti i vocabolar e testi stampati dagli anni ‘90 in poi.
    Non possiamo, non dobbiamo giustificare l’omofobia dicendo “è una loro opinione”.
    Va benissimo che tu non debba riportare le notizie crude come le riportano le agenzie di stampa, ma in un blog sui gay non puoi uscirtene con quegli “elementi per ragionare”.

  • Profilo di erox

    erox

    04 lug 2010 - 17:11 - #16
    1 punto
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    “sono solo cittadini che hanno il diritto di esprimere la propria opinione” ma da quanto il chiedere, il pretendere e l’alimentare la discriminazione fa parte della libertà d’opinione.

    Se io da domani proponessi di negare il diritto di voto alle donne, sarebbe libertà d’opinione?

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    04 lug 2010 - 17:15 - #17
    0 punti
    Up Down

    …. ne riparliamo domani quando queerblog darà la notizia di quanto accaduto ad uno “scandaloso” coro gay …

  • Profilo di claroscuro

    claroscuro

    04 lug 2010 - 23:57 - #18
    0 punti
    Up Down

    chiamare l’odio delle gerarchie vaticane verso la comunità LGBTQ “fraintendimento” è il massimo…

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