![]()
Come riportato da diversi mass media, il primo week end di luglio per il Gay Village romano non si è aperto nei migliori dei modi. Dentro l’area destinata all’evento sono stati lanciati dei petardi da un gruppo di persone di cui, al momento, non si conosce l’identità.
Il gesto è già stato condannato dalle autorità locali tanto che dopo la solidarietà espressa dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, agli organizzatori del Gay Village il responsabile capitolino della sicurezza, Giorgio Ciardi, ha chiaramente condannato il gesto. In altre occasioni il Pdl, tanto quanto il Pd, questo coraggio, se si tratta di tale, non l’ha avuto.
“L’idiozia - ha dichiarato l’esponente politico - si può palesare in tante forme, e quello accaduto al Gay Village ne è uno degli esempi più beceri.
Nell’esprimere solidarietà alle persone colpite da questo gesto confermo l’impegno ad intensificare i controlli affinché atti inconsulti come quello di ieri sera non si possano più ripetere, nel rispetto non soltanto della comunità gay, ma soprattutto di tutta la città di Roma”.
Le dichiarazioni dell’esponente politico sono al momento un caso isolato di civiltà tanto che Maurizio Brugiatelli, dirigente nazionale della Destra di Francesco Storace, ha supposto pubblicamente che l’atto vandalico altro non sia ai cartelloni pubblicitari del Gay Village che si trovano in questo momento nella capitale.
“Pretendo - ha dichiarato l’esponente politico - rispetto per la mia città e vedere Roma tappezzata di manifesti con 2 uomini che si baciano con la scritta “Roma è gay” credo non abbia fatto piacere ai romani, e lo si può considerare anche un’istigazione a gruppi di esaltati.
Ai cittadini della capitale avrebbe fatto piacere che il sindaco Alemanno si fosse espresso drasticamente anche nei confronti di chi ha affisso, anche in modo selvaggio, quel manifesto che ha offeso gran parte dei cittadini romani”.
Chissà se dopo quanto accaduto a Pier Paolo Zaccai, collega di destra che da tempo frequentava le prostitute transessuali, Brugiatelli per amore dei propri concittadini proporrà un cambio del claim.
Roma, di questi tempi, non è solo gay. Spesso è trans.
wiser
04 lug 2010 - 08:00 - #1Be’, quei cartelli non sono piaciuti manco a me. “Roma è gay” non vuol dire nulla e ingenera confusione. Semmai, “Roma è ANCHE gay” .. così come è anche lesbica, anche trans, e anche etero.