Attacco al Roma Pride 2010: "I cattolici scendano in piazza a protestare, è un insulto al Papa!"

Roma Pride 2010

Ecco qua, puntuale, giusto qualche giorno prima del Roma Pride 2010, la crociata contro il corteo per i diritti Lgbt. Ecco la voce di Pontifex che accusa Alemanno di esprimere solidarietà con i gay picchiati e invita i cattolici a scendere in piazza e far sentire il proprio disgusto:

"Sabato prossimo Roma celebra in pompa magna il gay pride a Roma: un ennesimo volgare insulto al Papa nella città cara ai cattolici. Una sconcezza senza riparo per la quale invitiamo i veri cattolici a scendere in campo, a protestare a ribellarsi contro questo sindaco troppo tollerante che ad ogni gay picchiato manifesta ipocrita solidarietà"

E se pensate che si concluda qua quest'arringa, vi sbagliate. Dopo aver spinto tutti i credenti a boicottare il Roma Pride, si arriva ad un rimpianto che fa rabbrividire (pensate sempre che queste persone sarebbero ministri di Gesù) :

"Ora basta, si impedisca con ogni mezzo legale quella buffonata indegna, che avvilisce Roma, offende i cattolici non adulti e inquina il senso del pudore. Se come in altre parti del mondo la omosessualità fosse ritenuta penalmente rilevante a tanto non si arriverebbe"

Ma c'è sempre speranza di essere perdonati e compresi, sopratutto da parte della politica italiana, accusata di essere interessata solo ai voti:

"Pazienza dobbiamo tollerare anche questo. Che il Signore li perdoni assieme a pavidi amministratori. Nelle urne pesa anche il voto gay. Pecunia non olet"

Che dire? Pazienza, dobbiamo tollerare anche questo. Del resto, nelle urne, oltre al voto dei gay ci sono quelli di cittadini intelligenti e, ahimè, anche di persone ignoranti.

Foto | Flickr/RedGlow82

  • shares
  • Mail
23 commenti Aggiorna
Ordina: