Logo Blogo

Klaus Davi intervista Giovanni Terzi: "No a quartieri gay a Milano, sì alle adozioni per i single"

Pubblicato: 29 giu 2010 da Desperate Gay Guy

Klaus Davi ha intervistato Giovanni Terzi, Assessore alle Attività produttive, Politiche del Lavoro e dell’Occupazione a Milano, e ha affrontato con lui il tema di un possibile quartiere gay a Milano. Terzi ha ammesso di essere contrario all’idea, non favorevole a questa divisione, poiché in un periodo storico e politico attuale differente dagli anni Settanta (in cui andava molto “di moda”)

Allo stesso tempo, però, non concorda con il concetto di matrimonio tra due persone dello stesso sesso, sebbene, ideologicamente, l’idea di poter adottare per un single (indipendentemente dalle sue preferenze sessuali) possa essere positivo ed utile.

Ma voi, in merito alla nascita di quartieri gay sareste d’accordo o lo vedreste anche voi come una forma di ghettizzazione? A Milano, per esempio, Porta Venezia è vista come la zona più gayfriendly della città, per l’alto numero di locali e abitanti gay.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 2.33 su 5)
condividi condividi
4 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • angel62

    29 giu 2010 - 12:13 - #1
    0 punti
    Up Down

    Che splendida idea i pollai gay, proprio quello di cui abbiamo bisogno! ;-)

  • breather

    29 giu 2010 - 13:22 - #2
    1 punto
    Up Down

    Io non sono molto favorevole all’idea di quartiere ‘gay’ in senso stretto.
    Tutta la città dev’essere aperta alle differenze, e tutti abbiamo il sacrosanto diritto di puntare a vivere i pace in qualsiasi parte della città, senza dover essere in qualche modo costretti a tavoli separati, locali separati, marciapiedi separati, ecc.
    Certo poi, ovvio, se si concepisce il quartiere ‘gay’ come centro particolarmente gayo di una città sempre più educata alle diversità, sempre più ‘colonizzata’ in tutte le sue zone dalle diversità sessuali e affettive, allora mi va non solo bene ma benissimo :)
    Ps: questo Terzi che pena mi fa… posizioni da medioevo e nemmeno un po’ di vergogna.

  • Profilo di loran

    loran

    29 giu 2010 - 16:22 - #3
    1 punto
    Up Down

    Non sono a priori contrario ai quartieri gay, ma devono nascere spontaneamente dall’impegno di una comunità che si sente unita, e non da una delibera comunale.
    Quello che trovo strano è che certe persone con idee e posizione progressiste non siano ancora d’accordo con il concetto di matrimonio tra persone dello stesso sesso, cioè in cosa consiste il dissenso? Sono preconcetti di tipo filosofico sociale o linee del partito da seguire per non dare troppo fastidio alle alte sfere religiose?

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    29 giu 2010 - 17:59 - #4
    0 punti
    Up Down

    sarà per la giovane età, sarà per disinformazione o ignoranza sull’argomento ma io non capisco il senso di questi quartieri e nemmeno perchè molti li difendano. L’unica cosa che capisco è in riferimento a persone magari di una età avanzata che hanno bisogno di un clima forse piu disponibile che ora non c’è nelle strutture di residenza, ma credo che di questo non ne soffrano solo i gay senior ma tutti gli anziani delle nostre città.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento