Bradley Manning, analista dell'esercito, traditore della patria e... vittima di un outing?

Bradley Manning, analista dell'esercito, traditore della patria e... vittima di un outing?"Io giuro fedeltà alla Bandiera degli Stati Uniti d'America, e alla Repubblica che essa rappresenta, una Nazione guidata da Dio, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti".

Questo è, in linea di massima, il principio che meglio rappresenta il pensiero del codice ufficiale che regola le leggi federali. Il giuramento deve essere effettuato stando sull'attenti verso la bandiera e con la mano destra sul cuore. Ed è probabilmente proprio questo, il cuore, ad aver provocato una serie di eventi e conseguenze che adesso stanno scuotendo le coscienze americane.

Bradley Manning è un analista dell’esercito Usa di stanza a Baghdad ed è colui che è accusato di aver consegnato video e documenti a Wikileaks.org che appartenevano alla riservatezza dell'ambiente militare. Non pochi file, bensì circa 260.000 documenti, inviati e pronti per essere distribuiti e resi pubblici. Uno di questi è già stato distribuito, con il video della strage civile a Baghdad: tra di essi, anche alcuni bambini. Vi chiederete questo argomento che relazione abbia con il mondo Lgbt e con Queerblog; purtroppo il legame pare essere molto profondo e riguarda proprio Bradley Manning:

La coscienza e la voglia di verità ha portato Bradley a tradire proprio il giuramento che abbiamo citato all'inizio del post:

"Hillary Clinton e migliaia di diplomatici intorno al mondo avranno un attacco di cuore quando si sveglieranno, una mattina, e scopriranno che l'intero repertorio di documenti riservati è disponibile al pubblico"

Quando il video è stato postato, ha provocato polemiche, critiche ma anche scandalo. Vittime innocenti trucidate e svelate solo per il doppiogioco di una talpa. Ma il suo nome, presto, è stato scoperto. Perché Bradley ne ha parlato, ha confessato il tutto ad un'altra persona, Adrian Lamo. Sembra la mossa ingenua di qualche "traditore dilettante" o forse nato dallo stress di una situazione diventata troppo grane e pericolosa. L'ansia e la paura hanno portato Manning a spifferare le sue azioni e le sue emozioni (il cuore, eccolo che ritorna...) ad una persona dall'altra parte di uno schermo, con cui stava chattando e a cui ha confessato il tutto.

E, anche questa volta, il peso di un tale segreto era troppo ingombrante e ha portato Lamo a confessare tutto e a far condannare Bradley all'arresto immediato. Di lui non si hanno tracce da giorni, la famiglia si chiede che cosa gli sia successo, che fine abbia fatto e di quale genere di prigionia sia vittima per aver tradito il suo paese.

Questa vicenda ha sconvolto, ha interessato, ha incuriosito, fino a portare ad un ennesimo elemento, ancora non del tutto chiarito. Un noto sito americano ha infatti deciso di pubblicare il dialogo originale tra Manning e Lamo, senza censure, con libertà di commenti. Nessuno pare abbia notato nulla di strano, fino a quando, tra chi lasciava il proprio messaggio, qualcuno ha scritto alla blogger "Non avevo capito che Manning fosse transessuale... l'ho capito dalla prima riga". Un'opinione senza senso? Un mitomane? Qualche scherzo? Così ha pensato, fino a quando, è arrivato un'altra frase, questa volta diretta e senza sottintesi:

"Congratulazioni. Hai appena fatto l'outing a Manning"

L'inaspettato è accaduto, la verità ha tracimato e i documenti riservati dell'esercito americano (ora distribuiti) si mischiano con le supposizioni di un privato, apertamente sotto analisi da tutti e chiunque. Bradley non vuole andare in prigione, non vuole essere arrestato prima di essere davvero se stesso, di avere sue foto, magari con il rischio di essere allontanato perchè "in transizione".

Parole ambigue, frasi che però non hanno lasciato dubbio alcuno a chi ha letto e alle transgender che hanno compreso immediatamente il senso di quel discorso. Si sono ritrovate nelle sue parole, hanno compreso il tormento e la lotta interiore di chi non si riconosce e vuole essere ancora libero. Parole di cuore che sono state analizzate, sezionate da ogni persona. Molti accusano la blogger di aver reso ancora più difficile e pericolosa la posizione di Manning, ora in carcere, sotto ancora la vigente legge del "Don't Ask Don't tell": un ragazzo in via di transizione di genere, accusato di tradimento della patria. La sua vita già tormentata rischia di diventare un inferno, di essere ancora vittima di abusi, violenze e soprusi.

E chiedono notizie, indagano, vogliono sapere che cosa ne sarà di colui che adesso viene quasi considerato un eroe della verità. Imprigionato, ostaggio di un paese terrorizzato, timoroso che i suoi segreti possano essere rivelati e che vuole evitare altre fughe di notizie. Qualcuno spera che possano parlare ancora di lui, che si sappia qualcosa e a quale destino è condannato. Prima che sia troppo tardi e vi sia ancora vita. Il cuore, un'altra (l'ultima?) volta.

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