Omosessualità repressa: eccitato dai maschi, sforzarsi di amare una donna?

Omosessualità repressa: eccitato dai maschi, sforzarsi di amare una donna?

Capita, navigando su Internet, di imbattersi in forum o siti con domande di utenti che si pongono quesiti (di qualsiasi genere) e sperano di trovare una risposta o un conforto da qualche altro internauta. E così, oggi ho letto una domanda molto "forte e volutamente provocatoria(?)":

"È vero che ho una malattia? E che la cura esiste ed è semplice? Dicono che soffro di omosessualità repressa... E che la cura è semplice... basta accettarsi... è vero? Non è meglio cercarsi una brava ragazza e sforzarsi di amarla?"

Malattia. Cura. Sforzi. Nulla che abbia a che fare con i sentimenti. Eppure, quanti migliaia di ragazzi e ragazze si pongono, più volte, questa domanda? Di fronte ad una natura e a pulsioni, sogni e fantasie che spaventano, la soluzione più semplice potrebbe essere quella di "sforzarsi" ad amare (psicologicamente e fisicamente) una persona del sesso opposto. Ma...

Ma non è una soluzione, non è una cura perché non c'è una malattia. Il sentirsi spaventati, il non voler seguire le proprie pulsioni diventa una violenza che si fa a se stessi. E a quel punto, davvero, si rischia di dare vita ad una malattia dell'anima...

Voi avete passato (o state passando) un momento della vostra vita del genere? In equilibrio tra ciò che agita i vostri desideri e quello che la società (e le persone che vi circondano) pretendono da voi? Come avete vissuto questi sintomi che vi spingevano ad una passione che, spesso, sempre, viene ancora vista come qualcosa di proibito?

E vi è mai accaduto di incontrare un omosessuale "represso"? Nella mia vita sì, alcune volte. Persone che non accettavano di dire "Ti amo" e che dopo qualche giorno ( o poche ore) rinnegavano il tutto, inseguendo la chimera di una famiglia perfetta ideale, con un cane di razza pura che corre in giardino. E dopo anni, ora sono dichiaratamente gay. Forse è questione di esperienze, di persone giuste... di avere il coraggio finalmente di fare il grande salto, senza rischiare di scendere a compromessi (anche) con se stessi.

Foto | RemoteControl

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