Ad una settimana dal Pride milanese, in attesa di quello napoletano, mi piacerebbe capire con voi la vostra idea di bandiera. In risposta al post scritto proponendovi le considerazioni di utente di 02blog.it, che legittimamente si chiedeva come un aggressore omofobo fosse a conoscenza dell’orientamento sessuale della propria vittima, alcuni utenti mi hanno fatto presente che i gay picchiati sovente indossavano una spilla riconducibile ad Arcigay.
Erano, per tanto, riconoscibili come lo sono spesso i partecipanti dei Pride benedetto dall’associazione oggi di responsabilità di Paolo Patanè. Cambiano le persone ma non la scenografia all’interno della quale si muovono.
Lecito a questo punto chiedersi se i mancati passi in avanti fatti nel nostro paese, a causa anche delle associazioni, altro non siano che una buona motivazione per cambiare bandiera. Quelle finora sventolate hanno, nei migliori dei casi, garantito alle persone un pagina delle gallery che Repubblica è solita realizzare per raccontare i colori di una comunità.
Se per un anno, almeno in tempo di crisi, destinassimo i fondi previsti per questi momenti squisitamente televisivi a dei fondi d’investimento utili per tutelare la comunità? Se per una volta i quattrini spesi in feste venissero utilizzati per, suppongo, la creazione di un servizio taxi gratuito per i giovani omosessuali che non si sentono protetti finalmente ci sarebbe qualcosa di cui essere orgogliosi.
Inutile chiedere solidarietà se per primi non abbiamo dimostrato di essere in grado di contribuire, concretamente, al benessere altrui.

2 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
bellerofonte85
….no, non credo di aver afferrato il punto dell'articolo. proponi un cambiamento di bandiera metaforico??…. in ogni caso, certo avere 100 associazioni glbt diverse e soprattutto in lotta tra loro x ogni iniziativa non aiuta molto…d'altra parte credo sia un problema riscontrabile in ogni campo associativo. se invece di concentrarci si ciò che sbagliano gli altri ci concentrassimo su quello che possiamo fare di concreto noi forse molte situazioni sarebbero più facilmente risolvibili.
#1 - Scritto il
loran
Il fatto è che le associazioni in italia non sono il frutto, come in America, dell'unione di una comunità, ma soltanto l'idea di poche persone che cercano di raggiungere un certo peso politico (vedi ad esempio delle associazioni ambientaliste di fama mondiale) poi quando questo potere viene raggiunto, la politica ha le sue regole e ci si pesta i piedi fino ad un certo punto. Come dici giustamente ci sarebbero delle iniziative che contribuirebbero a miglirare la vita delle persone omosessuali ma non vengono proposte perchè farebbero sicuranente guadagnare di meno dell'organizzazione delle feste.
#2 - Scritto il