Il clandestino gay non viene espulso e Libero condanna la scelta

pubblicato: giovedì 17 giugno 2010 da Desperate Gay Guy

Il clandestino gay non viene espulso e Libero condanna la scelta

Pochi giorni fa, un clandestino gay è stato “reintegrato” con lo status di rifugiato in base all’articolo 10 della Costituzione. La motivazione è stata logica quanto drammatica nel suo insieme: perché discriminato e sottoposto a violenze nel Paese d’origine in quanto omosessuale. Al cittadino ecuadoriano è stato cancellato il decreto di espulsione dopo l’intervento legale dell’Arcigay. Nel suo paese d’origine, infatti, non sarebbero stati nemmeno considerati punibili penalmente eventuali aggressori verso il popolo Lgbt. E la notizia, commentata da Libero, è stata trattata in maniera nn adeguata (sempre secondo l’Arcigay).

Infatti, l’articolo in questione, intitolato “Ogni scusa è buona, diritto di asilo al clandestino gay anche se nessuno lo perseguita” è stato al centro di critiche e polemiche. Nel quotidiano, si legge infatti sorpresa nella decisione del giudice di “graziare” l’uomo, sopratutto per l’argomentazione offensiva:

“Un po’ poco, forse, per annullare l’espulsione e aprire la strada alla concessione del diritto d’asilo visto che anche in Italia, come in molti altri paesi europei, avvengono spesso casi di aggressione nei confronti di persone gay”

L’Acrcigay, così, interviene in merito e accusa l’autore dell’articolo di voler strumentalizzare eventi omofobi, per permettere così altri eventi discriminatori (come quello di espellere, appunto, un clandestino gay), appoggiando la scelta del giudice che ha evitato l’aggiunta di ulteriore sofferenza a chi ha già subito il senso della discriminazione nella propria vita.

Ma per Libero, siccome leggi “concrete” contro i gay, in Ecuador, non sono presenti, ogni scusa è buona per dare asilo politico ad un clandestino…

Via | Arcigay
Foto | Panorama

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di loran

    loran

    17 giu 2010 - 16:52 - #1
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    E fortuna che il giornale si chiama Libero, nemmeno le più integraliste testate padane sostengono certe tesi.

  • lella17

    17 giu 2010 - 17:33 - #2
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    scusate…ma…da quando in italia ci sono leggi specifiche a protezione del popolo GLBT invece?
    detto ciò va benissimo per carità che l’abbiano fatto restare ma…non mi pare che l’italia sia diversa dall’ecuador…boh…cioè da noi la gente va in giro con il soprannome di svastichella e nessuno dice niente, anzi a momenti gli danno una medaglia…comunque è una buona notizia quello che è riuscita a fare Arcigay stavolta

  • Mauriccio

    17 giu 2010 - 18:09 - #3
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    Veramente questa volta io sono d’accordo con Libero, se non dimostri che ci sono reali persecuzioni te ne torni a casina bella visto che sei immigrato clandestinamente!
    E spiacente per le anime belle che avranno da ridire su questo commento, io non sono affatto per il “tutti qui indiscriminatamente”, anche perché una volta che gli dai il diritto d’asilo ti questi tocca mantenerli anche se non hanno lavoro, e francamente io ne ho già abbastanza dei politici nostrani di mantenuti a sbafo, specie considerando che a questo tipo di immigrazione non corrisponde di certo la crema del proprio paese, ma quella parte più emarginata della popolazione che una volta qua non ha nemmeno tante remore ad andare a rimpinguare le file della criminalità nostrana.

  • Profilo di loran

    loran

    17 giu 2010 - 18:29 - #4
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    Non è che ci siano leggi specifiche ma un espulsione può essere revocata quando l’espulso corre un pericolo di vita nel suo paese si per ragioni politiche sia per altre e anche se in Ecuador non ci sono leggi che condannino esplicitamente l’omosessualità sono noti i pericoli che corrono gli omosessuali lì come in altri paesi dell’America latina.
    Oltretutto giorni fa la corte costituzionale ha espresso l’ennesimo un parere di incostutizionalità sulla legge che prevede il reato di clandestinità, una legge che è una vergogna per una paese democratico.

  • Mauriccio

    17 giu 2010 - 21:49 - #5
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    Non era sul reato di clandestinità, ma sull’aggravante di clandestinità qualora commetta un reato.

  • lella17

    18 giu 2010 - 00:14 - #6
    1 punto
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    boh loran secondo me sud america o italia ora come ora non cambia la solfa..anzi sì, se sei messicano/argentino/presto cileno puoi sposarti…se sei italiano, puoi solo spararti un colpo o aspettare che il primo fascistello ti riempia di botte…non è l’iran dove rischi di essere fatto secco dallo stato, okay lo stato non li protegge ma non protegge manco noi è lì il punto..se sto qui domani va in giro per roma e lo menano perchè gay…che succede? nulla esattamente come succederebbe a casa sua…

  • Profilo di loran

    loran

    18 giu 2010 - 09:10 - #7
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    Francamente non coniosco la situasione sociale che vivono gli omosessuali in Ecuador, quello che critico è l’articolo di Libero che vuole far intendere che questa procedura possa esserre usata da altri immigrati causando l’ennesima invasione dell’italia, mentre l’immigrazione che andrebbe tenuta più sotto controllo è quella dall’estremo oriente, ma di quella nessuno ne parla perchè molti italiani per bene fanno cospiqui guadagni con essa.

  • lella17

    18 giu 2010 - 09:52 - #8
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    loran, preciso che son d’accordo con te sul fattore immigrazione…è solo che ancora un po’ saremo noi a dover chiedere asilo al messico in quanto gay… per il resto hai ragione ma d’altronde è Libero non ci si poteva aspettare niente di diverso nonostante il nome purtroppo

  • Profilo di loran

    loran

    18 giu 2010 - 12:06 - #9
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    Si hai ragione lella17 l’italia sta diventando ogni giorno che passa sempre peggio sulla questione della vita e dei diritti delle persone omosessuali, e come dici da Libero non ci si poteva aspettare altro.

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