Anche il Cile verso il riconoscimento delle coppie gay

Per un paese che ha attraversato una terribile dittatura, ricostruire la democrazia è un compito arduo, difficile e lungo. La barbarie lascia segni e ferite che necessitano di tempo, di allenato coraggio, per tornare a far sentire ai suoi cittadini il sapore dimenticato dell'uguaglianza e del rispetto per tutti. Il Cile resta ancora un paese fragile, necessario a nuove democrazie e libertà, e pare che la politica che governa il paese, intende ristabilire e dotare, anche per i suoi cittadini omosessuali, una giustizia dei diritti. L'omosessualità è stata legalizzata nel 1998, anche se poi la discriminazione non è scomparsa del tutto. Nel 2005, Andres Rivera, iniziò una battaglia per il riconoscimento delle persone transessuali di poter cambiare legalmente il proprio nome e sesso. Nel 2007 la legge venne approvata. Durante la presidenza di Michelle Bachelet, socialista, alcuni deputati presentarono un disegno di legge per il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Era il maggio 2008.

Ora, il nuovo presidente della Repubblica, Sebastian Piñera, ha annunciato che urge una legge per le coppie di fatto, anche omosessuali. Lo farà, ha detto, fedele al mandato ricevuto dal popolo e che gli impone di risolvere i “problemi reali” delle persone, senza discriminazioni “sociali, etniche, economiche” né “tantomeno sessuali o religiose”. Non va di certo dimenticata la tradizionale cattolicità di quel paese, per questo l'idea di costruire un istituto matrimoniale per le coppie omosessuali, non è in discussione: si parla di un riconoscimento che è altro.

Occorre, precisa il presidente Piñera, risolvere problemi di carattere patrimoniale, di salute, di eredità delle coppie. Il Parlamento comincerà ad affrontare il progetto la settimana prossima. Intanto, al capo dello Stato arriva il plauso del Movimiento de Integración y Liberación Homosexual de Chile; un passo importante, dicono, per la soluzione di tanti problemi che ancora vive la comunità omosessuale cilena. Dalla sua, il presidente ha anche l'opinione pubblica che si dice, in maggioranza, favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto omosessuali. Si allontana, seppur lentamente, il tempo in cui l'omosessualità era vista come oltraggio. Va ricordato che nel 2004, la corte Suprema cilena rimosse un giudice dopo che si era saputo che frequentava un locale gay. Ora il presidente Piñera, apre una nuova strada alla speranza e alla libertà delle coppie gay cilene. Un buon passo.

Foto | wikipedia

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