Cartellone provoca scandalo e sdegno: l'amore gay e lesbo offende il Papa!

Cartellone provoca scandalo e sdegno: l'amore gay e lesbo offende il Papa!

Abbiamo capito che questa non è l'annata dei cartelloni. Ennesimo "scandalo" dovuto ad una campagna pubblicitaria, a Grosseto, per un'immagine 6x3 metri, simbolo di messaggio contro l'omofobia. Al centro del concept, Cristiano Gentili, autore del libro "Io, Maria Bellofiore" ha inserito la copertina della sua opera, con una frase inserita al suo interno, di forte impatto:

"Io, Maria Bellofiore e la mia fidanzata desideriamo sposarci in chiesa. Sua Santità ci concede la grazia?"

Figuriamoci il pandemonio! Un romanzo gay pubblicizzato in piena città, con un messaggio rivolto direttamente al Papa! E così, l'associazione Scienza e Vita tuona contro lo slogan, senza mezze misure:

"Quel manifesto è arrogante e va rimosso. È irriverente nei confronti del Santo Padre e della Chiesa cattolica, perché ciò significa non avere rispetto della sensibilità dei cattolici grossetani ed offenderne i sentimenti religiosi, per una mera logica di promozione commerciale"

Ma l'autore del libro ha specificato di aver voluto direttamente inserire quella frase del suo romanzo per lanciare un messaggio chiaro, forte (e soprattutto leggibile) agli italiani. Quello che è stato fortemente criticato è stata la scelta di considerare il matrimonio gay religioso, in Chiesa, messaggio troppo pretenzioso. Ma Gentili ha spiegato il motivo di tale scelta:

"Questa è la prima iniziativa di sensibilizzazione che ho pensato ma durante tutta l’estate ce ne saranno altre. E tutte a sorpresa. In chiesa perché gli omosessuali cattolici sono tanti, e hanno il diritto di sposarsi come gli eterosessuali. Non si possono affrontare questi temi soltanto quando scoppiano scandali. E soprattutto è ingiusto e davvero indecoroso continuare con il vecchio errore di assimilare i gay ai pedofili"

Fortunatamente, tra gli abitanti c'è anche chi è favorevole a questo messaggio e chiede a gran voce l'"integrazione e accettazione" totale:

"L’omosessualità non è una peste, bensì un tratto umano da riconoscere e rispettare. Tutta Europa ha già riconosciuto il matrimonio gay e le coppie di fatto: possibile che solo l’Italietta dei benpensanti non voglia compiere questo passo di civiltà?"

Via | GrossetoGay

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 32 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
12 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO