Alemanno assicura osservatorio contro l'omofobia entro l'estate

Alemanno assicura osservatorio contro l'omofobia entro l'estate

A seguito dell'ennesima aggresione a Roma ai danni di un ragazzo gay, qualche settimana fa, si sono sollevate voci di proteste e richieste di agire concretamente per combattere l'omofobia dilagante. Molti erano dell'idea (e lo sono ancora) che fossero solo parole e promesse dettate dal fatto avvenuto, per placare gli animi di coloro che si sentivano abbandonati dalle istituzioni e dallo Stato. Ora, sembra che Gianni Alemanno abbia intenzione di aprire un osservatorio contro l'omofobia, a Roma, al seguito di un incontro avvenuto tra il sindaco e le varie organizzazioni Lgbt italiane:

"Saranno affidate tutte le iniziative per combattere la discriminazione: questo è un impegno dal punto di vista culturale. Parallelamente ci siamo impegnati in un’opera di prevenzione e repressione delle forme di violenza che riguardano gli omosessuali: Roma deve essere una città delle regole che valgono per tutti e con le forze di polizia studieremo tutte le iniziative necessarie a combattere le forme di violenza, entro l'inizio dell'estate"

Il confronto tra i gruppi e Alemanno è stato definito positivo da entrambi, tra cui Marrazzo e Imma Battaglia a tal punto da dichiarare parole importanti:

"Queste iniziative aiuteranno Roma a diventare una città di stampo europeo nella lotta contro l’omofobia. Ci auguriamo che somigli sempre più a Londra e Barcellona dove c’è una sinergia tra istituzione, forze dell’ordine e associazioni"

Ora, non voglio essere polemico, ma mi chiedo: davvero un osservatorio contro l'omofobia, in una paese senza leggi concrete o aggavanti e unioni civili, può essere l'inizio per far sperare che Roma somigli sempre più a città all'avanguardia (in confronto a noi) come Londra e Barcellona?

Via | CorriereDellaSera
Foto | 06Blog

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