Viceministro britannico si dimette per aver usato denaro pubblico per il suo amante; è anche costretto a rivelare la sua omosessualità

Fosse successa in Italia, una cosa del genere, e per poco meno di 50 mila euro, lo scandalo sarebbe passato inosservato con tutto quello che leggiamo quasi quotidianamente su giri di pubblico denaro e fantasmagorici sperperi. Ma in Gran Bretagna, la politica è qualcosa di più serio e l'opinione pubblica non perdona chi sgarra. È finita così, per un problema relativo alle note spese, la carriera politica di David Laws, vice segretario al Tesoro, liberal-democratico del nuovo governo di David Cameron. Laws è stato accusato dal Daily Telegraph di aver speso circa 1130 euro per 8 anni per affittare alcune stanze in due diverse proprietà possedute dal suo giovane partner James Lundie. E grazie anche a questo scandalo che si è scoperta l'omosessualità di Laws, tenuta da lui finora segreta.

Ora l'ex manager della JP Morgan e poi della Barclays, prima di finire al Parlamento scozzese e poi a dirigere il Tesoro nell'era Cameron, dovrà rimborsare all'erario inglese 47 mila euro, perchè secondo la legge inglese, dal 2006 ai deputati è vietato prendere in affitto case dai propri partner. Laws ha fatto pubbliche scuse, dicendosi convinto di aver pensato di non infrangere alcuna regola, perchè non era legato in modo formale a Lundie. Sulla sua storia d'amore con James, iniziata nel 2001 per sua stessa ammissione, ha detto:

“La mia motivazione dietro a tutto questo non è stato massimizzare il profitto, ma proteggere la nostra privacy e non rivelare le mie preferenze sessuali. Ora non vedo come potrei condurre il mio lavoro fondamentale sulla revisione del bilancio e sulla revisione delle spese mentre devo far fronte alle implicazioni pubbliche e private delle accuse di queste ore”.

Quello che l'opinione pubblica non perdona al vice-cancelliere dello Scacchiere, non è tanto la sua storia d'amore tenuta nascosta per anni, ma il fatto che Laws era da tutti conosciuto come Mr. Tagli, l'uomo del rigore finanziario, colui che aveva suggerito di far usare la metropolitana agli uomini di governo, per ripianare i conti pubblici e dare esempio ai cittadini del regno di Elisabetta.

Che con lo scandaluccio, sia emersa anche la sua relazione omosessuale, pare non interessare molto i cittadini britannici che però non transigono sulle questioni economiche di denaro pubblico.

Cameron lo ha liquidato con una lapidarietà agghiacciante:

“Mi auguro - gli ha detto prima di congedarlo - che, col tempo, sarete in grado di servire ancora”.

A succedergli nella prestigiosa poltrona governativa Danny Alexander, ministro britannico per gli affari scozzesi, anch'egli liberal-democratico.

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