Parla il gay aggredito: "Berlusconi approvi la legge contro l'omofobia"

Parla il gay aggredito: "Berlusconi approvi la legge contro l'omofobia"

Il giovane 22enne vittima di un'aggressione la scorsa settimana, a Roma, e nemmeno aiutato dai clienti di un bar poco distante che si sono rifiutati di porgergli dei fazzoletti per tamponare sangue e ferite, è stato dimesso dall'ospedale e resta a casa sua, insieme ai familiari, senza però esporsi pubblicamente per non ostacolare le indagini. Ma lancia un appello, direttamente al Presidente del Consiglio:

"Volevo ringraziare Gay Help Line per il sostegno ricevuto e tutte le istituzioni per la solidarietà espressami, però credo ci sia bisogno di azioni concrete e volevo fare un appello al presidente Berlusconi affinché venga approvata la legge contro l’omofobia e nello stesso tempo mi auguro che le forze dell’ordine risolvano il mio come tutti gli altri casi irrisolti. Come atto di civiltà spero che ci sia una partecipazione attiva al prossimo Gay Pride di Roma del 3 luglio dove sicuramente parteciperò anche io"

Infine il commento di Vladimir Luxuria che riprende il concetto espresso da più esponenti politici: è ora di smetterla di esprimere solidarietà solo in questi casi ed è il momento di agire concretamente:

"Tutti i recenti casi di violenza contro gay e trans hanno due fattori comuni: la giovane età e l'agire in gruppo contro una sola persona che dimostra più vigliaccheria che virilità. Purtroppo la promessa del ministro delle Pari opportunità di presentare una proposta di legge a marzo sull'omofobia è ancora disattesa e mi auguro che alle chiacchiere inutili di solidarietà seguano presto fatti concreti che facciano sentire meno impunito il crescente popolo di omofobi"

Via | Corriere

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