Roma: aggressione ai danni di un ragazzo gay che ha rischiato di perdere un occhio

Roma: aggressione ai danni di un ragazzo gay che ha rischiato di perdere un occhio

Ennesimo caso di violenza omofobica in Italia. Vittima, un ragazzo gay, aggredito nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 maggio. Il giovane. era al cellulare con un amico, in zona Via Cavour, e stava rientrando a casa, quando è stato prima insultato e poi picchiato selvaggiamente. Al grido di "Frocio!", quattro ragazzi tra i 25 e i 30 anni, lo hanno colpito a calci, pugni, fino a lasciarlo a terra, ferito e sanguinante. Prima di andarsene, gli hanno anche rubato il cellulare con il quale stava parlando.

Immediato il soccorso dell'amico, che lo ha raggiunto nel luogo dell'aggressione ma anche in questo caso, persino gli incivili clienti e presenti in un bar poco limitrofo a quella via, si sono mostrati schifosamente indifferenti:

"In via Cavour, uno dei miei due amici, arrivati per soccorrermi, ha chiesto dei fazzoletti in un bar per tamponare il sangue, ma loro si sono rifiutati. Questo mi è stato riferito, io non ero cosciente e il mio sangue colava. Ricordo ancora i miei aggressori che sghignazzavano mentre mi colpivano"

Poco dopo è avvenuto il ricovero in ospedale a causa di ferite, tagli, lividi e contusioni sul volto. Dopo aver chiamato il Gay Help line, è stato convinto a sporgere denuncia:

"Sono ancora sconvolto per quello che è successo, mi sono sentito la loro cavia, mi è capitato altre volte di essere deriso per la mia omosessualità, ci sono abituato, è una cosa che ho sempre accettato rispettando le opinioni degli altri ma stavolta si è superato il confine della libertà altrui, passando dall'opinione all'aggressione. Per questo ho voluto rendere pubblico quello che mi è successo. L'unico potere che ho in questo momento è quello di denunciare i miei aggressori"

Il responsabile dell'ufficio legale del numero verde che sostiene la causa del giovane, dopo aver riportato le parole precedenti del suo assistito, parla del fatto avvenuto:

"Le lesioni riportate dal mio assistito sono gravissime. È necessario fare piena luce su questa vicenda e, per questo, forniremo tutti i dettagli e gli elementi utili agli inquirenti perché siano trovati i responsabili"

In foto: alcuni scatti alla vittima dell'aggressione.

Via | Corriere

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