Asia: solo un gay su dieci può vivere da sieropositivo


Per un gay che decide di vivere alla luce le proprie preferenze sessuali altri 10, in alcuni paesi del mondo, sono costretti a negare la propria identità. Secondo quanto riportato da Internazionale, che riprende una notizia pubblicata dal quotidiano filippino Inquirer, in Asia a 9 omosessuali su 10 sono negati i programmi di prevenzione contro l’hiv.

Questo tipo di crimini, perché di tali si tratta malgrado l’opinione contraria della legge locale, è da imputarsi all’arretratezza di molti paesi appartenenti al continente. Solo in due terzi dell’Asia è infatti possibile essere gay senza rischiare il carcere.

Laddove l’omosessualità non è reato le possibilità di curarsi sono pressoché nulle a causa di un sistema che impedisce alle persone sieropositive di accedere al sistema sanitario nazionale.

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