Discoteche, sesso gay e uso del popper

Discoteche, sesso gay e l'uso del popper

Ricordo di aver sentito parlare per la prima volta del popper, anni fa, quando dopo essermi lasciato con il mio fidanzato di allora, avevo conosciuto un modello che divideva casa con un altro ragazzo, gigolò. E mentre io parlavo in cucina, un signore usciva dalla porta di casa, mentre l'escort, in accappatoio, ci raggiungeva nella stanza e il tizio, prima di uscire, esclamò: "Grazie per il popper"

E per me, "il popper" poteva essere un volatile, come un virus per pc oppure un cappello. Non ne avevo la minima idea. Poi indagai e scoprii questo:

"Il Popper è una droga derivata dal nitrito di alchile e si trova in fialette dal liquido incolore che vengono inalate e provocano un’eccitazione violenta, ma brevissima, lunga non più di qualche minuto. È una delle droghe più terribili perché determina gravi danni neurologici e cardiovascolari. Venduto solitamente nei sexy shop o come deodorante, anche se in verità non ha un buon odore."

Successivamente, mi capitò di andare a ballare in un locale di Milano e trovai per terra, vuote, questi flaconcini ormai usati, che rotolavano davanti alle porte dei bagni. Non ho mai usato il popper, non per fare il primo della classe o per mostrare la mia immensa virtù (?). Non mi hanno mai interessato le droghe, anzi spesso mi hanno spaventato e l'idea di poter fare sesso sotto effetto di una sostanza stupefacente tossica è lontanissima da me.

Però leggevo - e leggo spesso - di molte persone che lo usano oppure, in chat, scrivono annunci, rassicurando il proprio futuro sconosciuto partner di possederlo in casa. E voi, amici lettori, l'avete mai utilizzato? O vi è mai capitato di incontrare qualcuno che ne facesse uso? (Nel chiedervelo, ve ne sconsigliamo caldamente l'uso)

Foto | Drugs-info

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