Palermo discute sui matrimoni omosessuali

Palermo discute sui matrimoni omosessualiC'è una Sicilia che cerca riscatto, sprazzi di limpido sole contro la rassegnazione, il silenzio, l'idea che sia difficile cambiare lo stato delle cose. C'è una Sicilia importante e sveglia che riesce a coinvolgere la società civile sui diritti delle persone omosessuali, diritti negati e per questo necessari di aiuto e sostegno da parte di molti. Parlare di matrimonialità tra persone dello stesso sesso è oggi possibile persino nell'isola dove sembra tutto fermo alla ruralità dei pensieri e delle azioni. Palermo, Catania, Agrigento, persino qualche piccolo paesino dell'isola delle ginestre, cominciano a guardare con occhi e pensieri diversi l'omosessualità, pur nelle difficoltà non ancora superate di arcaiche visioni del mondo e di ceti della società.

Domani a Palermo, a parlare di matrimonio tra persone dello stesso sesso, sarà un convegno dal titolo "Questo matrimonio s'ha da fare?". La corte costituzionale, dopo un lungo rinvio, nella sentenza n. 138/2010 del 14 aprile 2010, ha di fatto detto che le unioni vanno tutelate: "l’unione omosessuale, come stabile convivenza, è una formazione sociale degna di garanzia costituzionale perché espressione del diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia."Oltre alle leggi nazionali, vi sono una serie di strumenti che le amministrazioni locali possono adottare nei loro ambiti di intervento (sanità, istruzione, formazione, università, etc.) per tutelare i diritti dei singoli e delle coppie. È questo il tema specifico del convegno.

Nel corso del convegno verranno annunciate importanti (e fino a qualche tempo fa impensabili) novità contro l'omofobia al Comune ed alla Regione: una mozione contro l'omofobia al Comune di Palermo ed una legge regionale contro l'omofobia. Un passo istituzionale importante che apre le porte del dialogo tra le associazioni lgbtq siciliane e le amministrazioni pubbliche, finora rimaste quasi assenti e silenziosi.

Al convegno parteciperanno Rita Borsellino, deputata al Parlamento Europeo, Lino Leanza, assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro (da confermare), Antonello Cracolici deputato all'Assemblea Regionale Siciliana (da confermare), Alessandro Aricò, deputato all'Assemblea Regionale Siciliana, Stefania Munafò, consigliere comunale Comune di Palermo, Sergio Rovasio, segretario di Associazione Radicale Certi Diritti, Paolo Patanè, presidente Arcigay nazionale, Valerio Barrale, coordinatore regionale dei giovani UDC Sicilia, Marco Carnabuci, responsabile giuridico Arcigay Palermo, rete Lenford, Guido Galipò, dottore di ricerca in Diritti fondamentali, Università di Catania.

L'appuntamento è presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Palermo in via Maqueda, 324 ,alle ore 16 e rientra nell'ambito delle manifestazioni per il Sicilia Pride Palermo 2010. L'appuntamento del Pride palermitano diventa ogni giorno sempre più importante, grazie anche allo sforzo di tanti volontari e dei patrocini dati dal Comune e dalla Provincia. Potrebbe essere una felice occasione per conoscere una città bellissima, ricca di storia e di monumenti, senza dimenticare gli abitanti parecchio generosi e solari.

Che sia il sud, quest'anno, a parlare di diritti lgbtq è un bene per tutta la comunità, abituata finora a pensare solo al nord come terreno di dibattito e di incontri. Ci auguriamo che palermo, domani dia una bella risposta di partecipazione e di affetto verso i temi cari alle persone lgbtq.

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