Continua l'omofobia in Africa: arrestati due attivisti gay in Zimbabwe

Gays and Lesbians of Zimbabwe

Si intensifica l'onda omofobia che attraversa l'Africa. Brutte nuove giungono dallo Zimbabwe dove la polizia ha fatto irruzione nella sede dell'associazione Gays and Lesbians of Zimbabwe – principale organizzazione di difesa dei diritti lgbtqqi nel Paese – sigillando documenti e computer e arrestando due persone che si trovavano nella sede, Ellen Chademana e Ignatius Muhambi. L'accusa è di possedere sia materiale pornografico che “droghe altamente pericolose”. La polizia ha impedito a Muhambi e Chademana – che, tra l'altro, è diabetica e necessita di medicine – di chiamare gli avvocati.

Le circostanze poco chiare dell'arresto fanno pensare che il governo dello Zimbabwe ha rafforzato la persecuzione contro il movimento lgbtqqi. Ricordiamo che Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe, è ben noto per via del suo odio contro i gay.

Nel paese africano le relazioni omosessuali tra uomini sono considerate reato, anche se negli ultimi anni sembrava ci fosse un minore controllo da parte della polizia. Visto quanto successo, la situazione potrebbe volgere al peggio.

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