Oscurati i manifesti di baci gay ad Udine e la destra proclama, fiera: "Siamo stati noi"

Oscurati e manifesti di baci gay ad Udine e la destra proclama, fiera: "Siamo stati noi"

Ricordati i manifesti gay con cui sono state riempite alcune mura della città di Udine e Pordenone? Sono stati oscurati con cartelloni bianchi e la scritta: "Froci, la natura e il mondo vi ripudierà". Il Comune ha fatto sapere che verranno ripristinati il prima possibile e che è già stata presentata una denuncia contro ignoti. O almeno così è successo, inizialmente. Perchè, a voce alta e tronfia d'orgoglio, l'azione è già stata rivendicata, da Ernesto Pezzetta, responsabile regionale de La Destra:

"Lo rivendico assumendone la piena responsabilità. Si tratta di un'iniziativa prettamente politica, in contrapposizione alla scelta fatta dai Comuni di Udine e di Pordenone di patrocinare i manifesti. Chi intende procedere lo faccia, se intravede in questa iniziativa politica qualche infrazione alla legge. Potevamo anche restare nell'anonimato ma poiché sono una persona corretta mi assumo la responsabilità di dire che siamo stati noi a oscurare i manifesti"

Forse il signor Pezzetta, nel suo tempo libero, dovrebbe sfogliare il dizionario e cercare il significato del termine "rispetto" che sicuramente è l'opposto di un gesto incivile e vandalico come quello di oscurare la libertà di parole. Studi Ernesto, ripassi i termini che usa. E già prima c'era stata polemica da parte di Paolo Ciani, del Pdl, che aveva parlato dei manifesti come violenza nei confronti dei bambini, giacché quanto meno lanciano messaggi diseducativi, ovvero modelli comportamentali che posso condizionare i più piccoli. E ora, Arcigay ha già ribadito di voler portare avanti la denuncia ora che gli ignoti non lo sono più.

Foto | Ciociari

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