Un Desperate Gay Guy ad una serata etero in discoteca

Un Desperate Gay Guy ad una serata etero in discoteca

Ieri, il sottoscritto, è andato, per lavoro, ad una serata in una nota discoteca di Milano, dove si teneva una festa con alcuni vip nell'area privè. E, per la prima volta da parecchio tempo in cui non andavo a ballare in un locale gay, mi sono accorto di come le cose siano diverse. In compagnia del mio ragazzo e di una mia collega, ci siamo presentati all'ingresso dove, ragazze in tailleur e truccate smistavano le file. Poi ci hanno marchiati sulla mano (timbri diversi per zone diverse del locale). Roba che per andare in bagno, dovevi fare il giro del locale in punti asimmetrici, sembrava un gioco di ruolo alla Tomb Raider con i buttafuori che ti fermavano dicendo "Qua non puoi passare, circumnaviga la sala passando per la sezione B, senza entrare nell'area cena e lateralmente alla zona bar". Volevo disperatamente una bussola o delle molliche di pane. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta.

La maggior parte dei maschi presenti che ballava in versione tamarra e che, esterna dal privè, fissava le showgirl con l'aria dei bambini davanti alle gabbie dello zoo, alzando le braccia e le macchine fotografiche digitali per fare qualche scatto rubato. Alcuni di questi avevano ancora la maglietta dell'Inter, con sciarpa annessa. Ma il pezzo migliore è stato quando, insieme al mio ragazzo, mi sono diretto in bagno, in fila. Quattro ragazze vestite di ricordi (perchè la loro gonna e la maglietta, vi giuro, le ho cercate ma non le ho trovate) uscivano dal bagno mentre tre ragazzi si giravano come tacchini, ridacchiando e annuendo su chi era più "topa". E uno di loro si è voltato verso di me, ridacchiando:

"Amico, ma quanta figa c'è qua stasera? Madòòòòò, roba da ergastoooloooo!"

Ho annuito, con un poco convinto "Eh, sì", mentre gli stavo per chiedere se, quindi, alla fine era diventato ufficialmente illegale la "fi*a" visto che aveva parlato di ergastolo. Altri passavano con le mani sulla faccia, come in una scena de "La ciociara", mentre dicevano, con camicia e jeans firmati: "Ma stasera qua c'è veramente il pienone di passere!".

Siamo quindi tornati dalla mia collega, nel privè, mentre accanto a noi ballavano e parlavano alcune showgirl. Alla mia sinistra, due gradini sotto, una decina di uomini ci fissavano con la stessa espressione del mio cane, accanto alla tavola, quando ha fame e io mangio il pollo per cena.

Foto | Focus

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