La gravidanza di due padri omosessuali


Si chiamerà Rachel Maria Sechi Mercer e, se le cose andranno tutte bene, nascerà ad agosto, sotto il segno del Leone. La creatura è stata fortemente voluta da una coppia omosessuale che vive e lavora a New York . Uno, Sandro Sechi è originario di Sassari, il suo compagno, Erich Mercer, del Massachusetts. Si sono sposati a marzo di quest'anno proprio in Massachusetts, stato dell'Unione dove gli omosessuali godono di diritti e di grande accoglienza. Sechi è stato addirittura l'assistente di Oriana Fallaci, ora fa lo scrittore (suo, ad esempio "Gli occhi di Oriana"), mentre Erik esercita la professione di psicologo. Entrambi quarantenni, dopo il loro matrimonio, hanno deciso di avere una figlia, grazie anche all'aiuto di una loro amica, sposata e madre di tre figli che si è offerta di portare avanti una gravidanza con gli ovuli di un'altra donna. Di certo una cosa improponibile e impensabile in Italia, dove una decisione del genere avrebbe scatenato le ire del Vaticano e la politica si sarebbe adeguata, prone, ai voleri ecclesiastici.

Sta di fatto che spesso le persone sono migliori dei loro governanti, e così quando Sandro ha deciso di fare partecipe della vicenda la sua famiglia, a Sassari hanno brindato e si sono felicitati con la coppia. Ovviamente, anche in America, casi del genere, vengono trattati con infaticabile serietà da parte delle autorità, dei futuri genitori, e di chi dona la possibilità ad altri di essere genitori.

"Ci siamo rivolti al maggior esperto degli Stati Uniti in materia - racconta Sandro -. Un avvocato donna del New Jersey che ci ha fatto firmare un contratto di 20 pagine che definisce responsabilità diritti ed obblighi miei, di Erik, di Rachel, di suo marito e dell'eventuale donatrice di ovuli. In una clinica della fertilità del Connecticut ci hanno sottoposto a due visite psicologiche, la prima tutti insieme, noi due, Rachel e Tony; la seconda in coppie separate. Dei cinque ovuli fecondati, tre da Erik e due da me, ne vengono impiantati tre. Alla seconda ecografia scopriamo che stiamo aspettando una bambina, la nostra Rachel Maria".

Di certo Erik e Sandro, non sono gli unici ad aver fatto ricorso a questa tecnica per diventare genitori, e di certo saranno ottimi genitori. Esistono anche da noi coppie gay e lesbiche che si sottopongono all'inseminazione artificiale e ad altre tecniche mediche di concepimento, ma lo vanno a fare all'estero dove la legge lo consente. Tornando in patria, i problemi restano, come se il figlio appartenga all'uno o all'altro e non a una genitorialità comune.

Non accadrà per Erik e Sandro, loro saranno genitori alla stessa maniera l'uno dell'altro.

"A Rachel Maria lo spiegheremo nella maniera più semplice - dicono entrambi -. Esistono tanti tipi di famiglie, la nostra sarà una di quelle che si impegnano a fare felici i propri figli e a insegnare loro i valori del vivere civile".

Auguri ai neo genitori.

Via | Repubblica
Foto | RedGlow82

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