Priscilla, la Regina del deserto arriva a teatro. Queerblog intervista il regista Giuliano Leva Zanetti

Priscilla, la Regina del deserto arriva a teatro. Queerblog intervista il regista Giuliano Leva ZanettiPriscilla, la regina del deserto – film cult di Stephan Elliott con Terence Stamp, Guy Pearce e Hugo Weaning – arriva a teatro con la prima riduzione teatrale italiana. Venerdì 21 e sabato 22 maggio prossimi Mitzi, Bernadette e Felicia saliranno sul palco del Teatro Vascello di Roma per compiere il viaggio di Priscilla tra paesini, deserti e luci della ribalta.

Nei panni di Bernadette vedremo Andrea Berardicurti (meglio noto come La Karl du Pigné – in foto), in quelli di Mitzi Cristiano Pisciottani e Fabio Michele Lopes alias La Fleur du Male sarà Felicia. La regia è di Giuliano Leva Zanetti, al quale abbiamo rivolto alcune domande in merito allo spettacolo.

Come stai?
Bene, un po' ansioso, ma bene!

Hai un po' paura di confrontarti con il film?
No, perché si tratta di due cose completamente diverse: cinema e teatro. Ovviamente prendiamo qualcosa che c'è già nel film e lo riportiamo su un palcoscenico, il che non è proprio semplice.

Del resto il film è molto teatrale...
Il film va a scavare all'interno dei personaggi per evidenziare quello che loro sono nella veramente. È faticoso definire quello che uno trova all'interno del percorso che sta compiendo, e questo vale sia per la trans Bernadette, sia per le due drag queen. Per i tre personaggi diventa difficile cercare una strada, anche se ci provano ognuno a loro modo. Credo che Bernadette, Mitzi e Felicia – come personaggi – abbiano fatto un profondo cammino di conoscenza di se stessi, scavando dentro di sé. E non è stato un lavoro molto semplice.

Tu come regista a quale personaggio ti senti più vicino?
Mi appartiene molto di più Felicia, anche se Mitzi, dopo avermi un po' spiazzato all'inizio, mi ha conquistato. Mitzi è un personaggio che ancora non è sicuro delle scelte che ha fatto, ma quando sta su quel palcoscenico, quando si veste da donna si sente se stessa. Vedevo in Mitzi lo stimolo a voler dimostrare quello che effettivamente si è e che al contempo la società non ti permette di fare perché ci viene negata la possibilità di tirar fuori quello che naturalmente siamo. E parlo a livello umano in generale, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale.

Ci dai qualche “nota di regia”?
Non vorrei svelare molti segreti... Come puoi ben immaginare ci sono state delle difficoltà nel montaggio dello spettacolo – parliamo di una fotografia stupenda nel film e rappresentare a teatro quello che è stato il film non è certo semplice. All'interno del teatro ci saranno tre luoghi deputati a rappresentare sia i paesini che i personaggi incontreranno fuori da Sydney, sia il deserto, sia le scene del pub o il luogo in cui viene picchiata Felicia. Questi tre luoghi sono sia all'interno del teatro – sopra alla platea – sia all'interno del pullman, sia fuori del pullman cioè sul palcoscenico vero e proprio.

I dialoghi del film sono diventati cult. Come sono stati resi a teatro?
È stato difficile fare dei tagli: ci sono delle situazioni del film che non dovrebbero essere tagliate ma per ovvi motivi è stato necessario ridurre e cercare l'essenza di quello che Stephan Elliott ha cercato di farci arrivare. In alcune scene restano le battute del film: non ho fatto altro che riportare delle scene del film, solo con dei tagli – necessari anche per legare alcune scene. Il tutto per rispondere alle esigenze teatrali che sono diverse da quelle cinematografiche.

Dopo Roma dove andrà il pullman di Priscilla?
Per ora siamo in piena fase contatti: abbiamo inviti per alcune rassegne a Roma, ma anche a Napoli, Torino. Vedremo come e quando si realizzeranno.

L’avventura di Priscilla, la regina del deserto
adattamento e regia Giuliano Leva Zanetti

Teatro Vascello
via Giacinto Carini 78 – Roma
tel. 06.58.81.021 - 06.58.98.031
21-22 maggio
orario spettacoli: 21.00

Biglietti: intero 20 euro, ridotto 15 euro per i possessori di tessera associativa del Circolo Mario Mieli, di Libellula 2001, di DiGay Project, Arcigay, Arcilesbica. La stessa riduzione è prevista anche per gruppi di minimo 10 persone. Tariffa ridotta per tutti gli studenti al costo di 12 euro.

Foto | Priscilla

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