La pornografia (anche gay) secondo John Holmes

Il sesso, per fortuna, resta all'apice della piramide dei piaceri della vita. E con il sesso, molto discusso e chissà quanto consumato, il mercato hard si è espanso in maniera veloce e redditizio. Così anche Current, la seriosa televisione satellitare di Al Gore, ha deciso di occuparsi del mondo del sesso hard, con una serie di film documentari partiti la settimana scorsa e che proseguiranno ogni venerdì sera. Ad aprire la serie, uno dei più celebrati pornodivi, tale John Holmes, finito di aids il 13 marzo 1988. John, il cui vero nome era John Curtis Estes, americano, visse la sua carriera tra esagerazioni, menzogne per lusingare la sua attività di grande amatore (mise in giro la voce di aver fatto sesso con più di 14 mila donne), e un losco episodio criminale che rimase avvolto nel mistero. Ma Holmes rimane per molti lo stallone da imitare, il sesso come il piacere più dissoluto e fantastico.

Girò qualcosa come 2500 pellicole hard e persino le case cinematografiche facevano a gara, a suon di dollari, per avere quel biondo dal sesso grosso che qualcuno appellò come la prodigiosa lancia. Già nel '78, il cachet di Holmes si aggirava intorno ai 3 mila dollari al giorno; non era un bravo attore interpretativo, ma al porno serve altro, e Holmes faceva vendere nonostante non fosse proprio così bello. Holmes era visto dalla maggior parte delle pornoattrici come un vero gentiluomo, perfino quando era visibilmente intossicato dalla cocaina.

E fu proprio la droga a inguaiare il pornoattore. Guadagnava palate di soldi che non gli bastavano per acquistare la droga che gli serviva. Finì in mezzo ad una storia squallida di trafficanti di droga e una rapina finita male. Passò sei mesi in prigione e non riuscì a liberarsi dalla tossicodipendenza che lo portò, lentamente, anche alla rovina come pornoattore. Pare non riuscisse a mantenere l'erezione per più di un paio di minuti. E le major cinematografiche hard lo scaricarono.

Cosa c'entra con i gay Holmes? Il pornoattore, per disperazione finanziaria prima iniziò a fare marchette con altri uomini, poi fece addirittura un film hard gay, The Private Pleasures of John C. Holmes (1982). Si narra che il suo partner morì di aids dopo aver girato con John parecchie scene di sesso, senza alcuna protezione. Ma il pornodivo fece altre comparsate in film gay di minor successo.

Prima di morire, John diede ordine che il suo corpo fosse cremato, e le ceneri disperse nell'oceano. Si fece assicurare da un medico amico che il suo pene non fosse reciso e tenuto da qualcuno come feticcio.

Current ha messo in onda un documentario tra testimonianze e vita di John Holmes; la sua vita pubblica e privata, unendo materiale d'archivio, interviste e numerose immagini inedite del pornodivo, ancora celebrato per quel suo dono da prodigiosa lancia. Vale la pena seguire le prossime puntate.

Il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Trieste ha intitolato a John Holmes il suo torneo interno di calcio a 7. Gli studenti stessi finanziano con donazioni proprie tale competizione sportiva, il cui premio finale è il prestigioso J.H. Prize, un oggetto di forma fallica costruito con bottiglie di una famosa birra. Il mito di John Holmes non si è mai spento.

Foto/ J.Holmes

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