Il megafono di Milk fa litigare la comunità gay americana

Potrebbe trattarsi di un cimelio come tanti altri; di poco valore commerciale. E invece ha fatto la sua apparizione in un film di successo, "Milk", pellicola discussa e amata anche fuori dalla comunità lgbtq mondiale. Il "cimelio" è proprio il megafono con cui l'esponente dei diritti civili omosessuali, Harvey Milk, radunava le folle e gridava al mondo la parità di leggi che la comunità lgbtq chiedeva alla politica. Ora quel megafono sta creando qualche problema tra il suo custode, Cleve Jones, e una scuola elementare che porta il nome dell'attivista gay, assassinato a San Francisco il 27 novembre 1978. E ovviamente parte della comunità omosessuale che tifa per la scuola. Dopo essere stato usato nel film, il "cimelio" non è più tornato nella teca scolastica della Milk Academy.

Cleve afferma di aver trovato inserite delle vecchie pile che avrebbero potuto rovinare il megafono; e poi lui l'aveva dato in prestito alla scuola, mica regalato. Cleve, noto anch'egli per le battaglie condotte a fianco di Milk, dice che il megafono gli appartiene; che fu proprio Milk a donarglielo dopo la sua elezione al Board of Supervisors, primo uomo dichiaratamente omosessuale a essere eletto a una carica così alta. Scuola e attivisti omosessuali, però, non intendono mollare e chiedono a Jones di restituire il maltolto, che genitori e bambini desiderano resti nella loro scuola.

A difenderlo c'è però un'altra attivista omosessuale, Susan Goldstein, che afferma il valore simbolico e storico di quel megafono con cui Milk radunava le folle, e che è giusto conservare in un luogo sicuro e protetto, trattato da mani giuste: quelle di Cleve, appunto. L'altoparlante a transistor, ancora funzionante, con la sua sirena incorporata, resterà, almeno per ora a casa di Cleve Jones che però ha deciso di darlo nuovamente in prestito alla Gay, Lesbian, Bisexual, Transgender Historical Society di Castro che lo utilizzerà in una manifestazione pubblica, poi si vedrà.

Foto | Movieplayer

  • shares
  • Mail