Sesso gay: il morboso turismo sessuale e i salutari flirt estivi

Sesso gay: il turismo sessuale e i salutari flirt estivi

Il turismo sessuale è una realtà innegabile e di cui si discute sempre più. Poi, adesso che ci stiamo avvicinando all'estate e al tema "vacanze", ecco ritornare l'argomento in primo piano. In Giordania, Giamaica e Senegal pare esserci una corsa di donne e uomini, speranzosi di un flirt o di sesso bollente.

Con una disoccupazione del 30% e una media di guadagno di 3 dollari al giorno, il Senegal è lo specchio della povertà. E le donne (e non solo) che vengono in quella terra vengono affascinanti dai suonatori di djembe, una cui leggenda afferma che siano potentissimi amanti a letto. E scatta il regalo, anche 500 dollari da una cliente, denaro che per loro è una fortuna. Ma il sogno resta un biglietto aereo e un visto per abbandonare il Senegal.

Alleggeriamo l'argomento e torniamo al concetto di vacanza. Ormai siamo a maggio e l'idea di prenotare o fissare luoghi in cui trascorrere liberamente qualche giorno è sempre più vicino. Come vivete l'idea della vacanza? Con amici, in coppia, da soli? E, giù la maschera, andate mai in vacanza con la speranza di fare del sano sesso gay liberatorio e scacciapensieri con qualcuno conosciuto al momento?

Foto | Blogspot

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