Al Consiglio d'Europa passa l'emendamento di Luca Volontè: "Non si è obbligati a riconoscere le coppie omosessuali"

Al Consiglio d'Europa passa l'emendamento di Luca Volontè: "Non si è obbligati a riconoscere le coppie omosessuali"Quella che si è consumata il 30 aprile scorso, al Consiglio d'Europa, ci lascia in un limbo desolante, sempre più preoccupante per le nostre coppie omosessuali, per le loro vane speranze di contare proprio sull'Europa. L'assemblea del Consiglio d'Europa ha infatti accolto un emendamento dell'eurodeputato Luca Volontè, presidente del Partito popolare europeo presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, che chiedeva la non obbligatorietà degli Stati membri di riconoscere le coppie di fatto dello stesso sesso. Compatto il voto dei parlamentari italiani, tutti del Pdl: Luca Volontè, Deborah Bergamini, Renato Farina, Oreste Tofani, Gennaro Malgieri, Giacomo Santini e Pasquale Nessa.

Insomma, chi ha avuto ha avuto, il resto (compresa l'Italia), non riconoscerà alcunché, né le coppie di fatto in patria, né coloro che intendevano essere riconosciuti come cittadini esteri. C'è un piccolo, minuscolo contentino, quando nella risoluzione approvata si dice che: “a negazione dei diritti alle famiglie de facto formate da lesbiche, gay, bisex e transessuali in molti Stati membri del Consiglio d’Europa deve essere presa in esame, sia sotto il profilo del riconoscimento legale sia sotto quello della protezione di queste famiglie". Esulta anche Renato Farina:

“Ieri (30 aprile ndr.) a Strasburgo il Consiglio d’Europa ha approvato una risoluzione storica contro la discriminazione e le violenze contro lesbiche, gay, bisex e trasgender. Condanna le violenze e il linguaggio d’odio. Nello stesso tempo, grazie alla decisiva opposizione del Partito popolare europeo e soprattutto della sua componente italiana, si è deciso grazie a tre emendamenti passati con lievissimo scarto (41 contro 40 e simili):
-Non esiste il diritto alle adozioni da parte di gay single o coppie;
-Gli Stati non sono tenuti al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali;
-Le organizzazioni religiose possono continuare a non accettare per certe funzioni gay o lesbiche o transgender senza guai giudiziari. Per dirla con Bossi, il Pdl ha bloccato la legalizzazione delle famiglie trasversali”.

Come si faccia ad esultare su diritti che si negano ad una parte di cittadini, poco si comprende, ed è un peccato che le opposizioni non si siano fatte sentire così fortemente; peccato quel silenzio inspiegabile del Pd davanti a tanta infausta celebrazione. Davvero, dove erano, nel momento in cui la destra italiana stava agendo contro le rivendicazioni delle coppie gay; a salvare preti e a negare adozioni? Si son dimenticati che percepiscono lauti stipendi e benefit, per difendere i propri elettori? È un segnale politico brutto quello accaduto, in particolar modo per l'alacrità con cui si sono spesi quelli del Ppe, particolarmente gli italiani, nel dettare e approvare quei tre punti che sono un arretramento della democrazia verso le coppie omosessuali.

“Il ruolo del Pdl e dell’Udc è reso oggi più forte dal sostegno pubblico del Vaticano - spiega Aurelio Mancuso -, che recentemente ha indicato proprio in Volontè il suo fido condottiero dentro il Consiglio d’Europa. La nuova pubblica strategia delle gerarchie di sfruttare l’aumento di parlamentari e influenza del PPE a suo favore, rende il lavoro della comunità lgbt europea più problematico, e pericolose possono essere le conseguenze future soprattutto in attesa della nuova Direttiva orizzontale sulle discriminazioni. C’è da chiedersi dove fossero i deputati della sinistra italiana e per quale ragione non hanno inteso importante partecipare a questa sessione”.

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