Sapphire, autrice di Precious, contro Madonna



C’è stato un momento in cui i libri venivano pubblicati prima del film che da quelle pagine veniva estratto. Oggi non è più così tanto che in Italia “Precious” è stato pubblicato da Fandango solo dopo che la pellicola omonima è riuscita ad aggiudicarsi due Oscar (per la miglior attrice non protagonista, Mo’Nique, e la sceneggiatura non originale).

Proprio in seguito alla pubblicazione, in Italia, del libro Vanity Fair ha intervistato l’autrice: Sapphire. Femminista, politicamente impegnata, dichiaratamente bisessuale, afroamericana. E non giovane (il prossimo compleanno spegnerà 60 candeline).

Se una come lei è riuscita ad emergere solo dopo il tocco magico di Oprah Winfrey, decisiva durante la campagna elettorale di Barack Obama, allora la comunità GLBTQ dovrebbe iniziare a ragionare seriamente sui propri limiti. Probabilmente anche per gli omosessuali vale la stessa teoria elargita in più occasioni sulle donne, nemiche le une delle altre.

Sapphire a Vanity Fair ha spiegato perché non ha venduto i diritti del proprio libro a Madonna, intenzionata a produrre il film prima Oprah.

“A chiunque negli anni mi aveva chiesto la stessa cosa, ho sempre risposto: “Voglio vedere quello che hai fatto fino ad oggi”. Precious è una storia che ha a che fare con questioni come la razza, la povertà, l’essere donna, l’obesità, l’analfabetismo.

Gli afroamericani che si vedono nei film di Madonna sono giovani ballerini. Niente di male, va bene per lei, ma non va bene per me. Tutto qui”.

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