Aldo Busi non scriverà un libro sull’isola dei famosi



Stasera su RaiDue si concluderà l’edizione più travagliata dell’Isola dei Famosi. La vittoria di Vladimir Luxuria, e di tutto ciò che la sua storia ha rappresentato, sembra ormai tristemente lontana.

Stasera a contendersi il premio finale saranno un presunto playboy (Domenico Nesci), un secchione (Luca Rossetto) sfuggito alla seduzione di Paola Barale e due figli di (Guenda Golia e Daniele Battaglia). Il programma, inutile girarci attorno, ha sofferto della censura che barbaramente è stata decisa nei confronti di Aldo Busi.

Lo scrittore, già contattato da Mediaset, ha fatto sapere che sull’isola non scriverà un libro. Parlando, poi, dei suoi compagni naufraghi a Grazia ha dichiarato:

“Ho sentito Claudia Galanti e sono rimasto molto vicino a Loredana Lecciso. L’ho strapazzata, mi sembrava un’anima in pena in quella solitudine, in quel toccarsi continuamente i capelli, lo sguardo perso nel vuoto”.

Nell’interessante intervista rilasciata a Simona Coppa l’intellettuale ha ragionato anche di sentimenti.

“Io - ha dichiarato Aldo Busi - non ho mai avuto una relazione in vita mia. Neanche di qualche ora. Per me il sesso è sempre stato una fiammata, magari quattro o cinque fiammate di seguito, rapide, senza tanti ghirigori.

Sono capace di grande affetto, ma di tipo intellettuale. E’ molto impegnativo, non permette abbandono, non offre una spalla su cui piangere. E’ guardarsi con gli occhi dell’altro, senza compiacimenti reciprochi”.

Per capire lo scrittore, ridotto a macchietta televisiva da tutta una serie di benpensati, è necessario però analizzare il rapporto che ha avuto con il padre nei confronti dei quali confessa di non avere rimpianti. Malgrado tutto.

“Non ho rimpianti né rabbia. Neanche verso mio padre che non mi ha amato, così come non ha amato i miei fratelli. Aveva un profondo senso dell’onestà, glielo riconosco, ma era un uomo sconfitto che faceva il padre padrone all’interno della famiglia: noi eravamo i suoi schiavi, mia madre compresa.

Forse quello che mi fa un po’ rabbia è che non mi abbia mai insegnato niente. Se non insegni a ridere a un bambino, lui non lo impara da sé, a meno che non sia un genio dell’autodisciplina fino ai masseteri (i muscoli facciali, ndr)”.

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