Liberi Amori Possibili. Quarta rassegna di teatro omosessuale a Milano

A pochi passi dal quartiere Ticinese, in una stradina che annuncia locali alla moda e una fermentata movida milanese, esiste un teatro parecchio bello dove ogni anno si svolge una rassegna di teatro omosessuale tra le più seguite e importanti del teatro d'autore a marchio gay e lesbico. "Liberi Amori Possibili" è già di suo un titolo accattivante e culturalmente valido nel riconoscere e proporre pièce teatrali di ampio respiro, di colta persuasione verso un pubblico che intende destinarsi alla rappresentazione del proprio ego, delle intense voluttà del corpo e dell'immaginario, e anche a riflettere sulla propria e altrui condizione.

Teatro Libero, luogo della Rassegna, giunta oramai alla sua quarta edizione, ha per suo stesso convincimento una programmazione piacevole e stuzzicante, un’organizzazione dinamica sempre pronta a investire verso nuove possibilità, nuovi linguaggi e nuove idee, tutto sotto l'egida del direttore artistico Corrado D'Elia e Francesco Di Rienzo che svolge con alacre impegno il compito che spetta a un direttore organizzativo.

Il progetto teatrale "Liberi Amori Possibili" è nato come un programma di spettacoli per introdurre la riflessione sul tema dell'omosessualità, sul modello di quanto accade già da diversi anni in Europa e Oltreoceano. Un progetto che nasce da un desiderio civile e culturale di presentare, attraverso i 9 spettacoli, i diversi aspetti dell'omosessualità, considerando la pièce teatrale come immediato spunto di riflessione. Un approccio vivace e stimolante a testi e situazioni che prendono in esame le tensioni, le passioni, i risvolti affettivi e sociali della condizione omosessuale, con tutta la forza sociale e culturale che il teatro è in grado di offrire.

Liberi Amori Possibili. Quarta rassegna di teatro omosessuale a Milano

Spiega Francesco Di Rienzo:

Desideriamo che anche Milano, come Roma già da tempo con la manifestazione “Garofano Verde – Scenari di teatro omosessuale”, collaudata esperienza con il sostegno istituzionale dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, possa diventare sede di un diffondersi necessario di poetiche e di modelli di teatro che non si rivolgano nello specifico ad “una” comunità ma a tutta la comunità umana di un paese. Perché le barriere, i pregiudizi, i distinguo e i moralismi ideologico-religiosi lascino spazio al dialogo, alla comprensione, a una serena e cosciente unica appartenenza... magari attraverso un’inquietudine, un’intuizione teatrale.

La rassegna prenderà il via il 3 maggio e fino all'11 si alterneranno sul palco diverse compagnie da tutta Italia, per parlare di omosessualità senza tabù. Segnatevi le date e soprattutto prenotate in tempo, visto che nelle passate edizioni qualcuno ha dovuto rinunciare a qualche spettacolo.

La Rassegna di Milano vede la stretta collaborazione con le maggiori associazioni omosessuali, tra cui Il C.I.G. Comitato Provinciale Arcigay Milano, che sostiene con entusiasmo l'iniziativa, così come ha fatto anche negli anni precedenti, e che quest'anno aggiunge al patrocinio un contributo al sostegno della comunicazione.

L'appuntamento di quest'anno comprende anche un importante evento collaterale, una tavola rotonda dedicata al tema dell'omogenitorialità, in cui si esplorerà l'universo delle famiglie omosessuali.

Rispetto ad altre forme culturali, il teatro, da sempre riesce a rappresentare realtà, oniricità, spezzoni di vita, con quel quid in più, rappresentato dal contatto diretto tra chi è sulla scena e il pubblico, tra la narrazione e il vissuto individuale di ogni spettatore; una simbiosi naturale affascinante.

Liberi Amori Possibili. Quarta rassegna di teatro omosessuale a Milano

Ad aprire la scena sarà il 3 maggio Pelle, testo e regia di Kio. Lo spettacolo rappresenta il tormentato percorso di tre amici che si incontrano per festeggiare Serena, transessuale in procinto di cambiare sesso. Questo evento così importante e decisivo porterà non solo Serena ma anche Lisa (incinta) ed Ivan (omosessuali dai caratteri completamente diversi) a prendere coscienza della loro vita e della loro realtà “altra”.

Seguirà, il giorno dopo, Le Rose di Jürgen di Giacomo Fanfani, regia della compagnia teatrale Con-Fusione, storia di un adolescente tedesco che scopre la propria omosessualità in un periodo nefasto come quello del nazismo.

Il 5 maggio va in scena L'Ultimo Sanremo del Millennio di Flavio Mazzini , regia di Marco Medelin. Il tema è quello sempre attuale e discusso: è davvero possibile ‘guarire’ dall’omosessualità? Non basterebbe osservare la natura per accorgersi che la sua naturale varietà la arricchisce anziché metterla in pericolo? Soprattutto, cosa c’entra Sanremo con tutto questo? Beh, l'enigma verrà sciolto sul palco.

One New Man Show - Quando hai un corpo che dice tutto il contrario di quello che sei, testo, musiche originali, regia di Davide Tolu è un monologo avvincente che narra Pietro, un ragazzo che vive in una società meschina e cola di pregiudizi. Ma soprattutto Pietro si trova prigioniero di un corpo che sente estraneo, che non gli appartiene. La storia è ambientata durante gli anni '70, quando non esisteva ancora la legge 164/82 che ha regolamentato la materia della rettificazione di attribuzione di sesso. In scena il 6 maggio.

Molti sapranno chi sono gli "houseboys". Per i pochi diciamo che sono giovani, che si fanno mantenere da coppie omosessuali mature vivendo con loro e curando le faccende domestiche e sessuali. Il fenomeno, pare, non sia così circoscritto, a una realtà frequente seppur molto nascosta. Se volete conoscere la storia dell'houseboy Rick, non vi resta che andare alla Rassegna il 7 maggio per assistere a The Houseboy -Ragazzo tuttofare di Spencer Schilly, regia di Massimo Stinco. Tra gli interpreti, la partecipazione straordinaria di Regina Miami.

L'8 maggio sarà la volta di Prigionieri del sesso di John Roman Baker, regia di Antonio Serrano; un testo appassionato e dissacrante sulla gay life del ventunesimo secolo.

Ultima Stagione in Serie A, testo e regia di Mauro Mandolini. Una storia delicata e tragica, di due giocatori alla fine della propria carriera, che si trovano a raccontarsi nel luogo dove, forse, essere se stessi è la cosa più difficile. Una storia romantica che fa crollare le barriere su quel complesso mondo che è il calcio e ci apre gli occhi sui suoi protagonisti. Data: 9 maggio.

Penultimo spettacolo di questa edizione sarà Tuttonostro di Alessandro Di Marco, Valentina Reginelli, Claudio Renzetti regia di Alessandro Di Marco e Claudio Renzetti. Con toni leggeri e quotidiani, si mette in scena la vita di tre coppie, una etero e due gay, che si scontrano con il desiderio, la paura e la possibilità di avere un figlio.

A chiudere l'11 maggio "Liberi Amori Possibili" Alexis o il trattato della lotta vana di Marguerite Yourcenar, regia di Massimo di Michele.

Il 10 maggio alle ore 19.00 Storie di Omogenitorialità, tavola rotonda aperta al pubblico, organizzata col supporto di Famiglie Arcobaleno e Arcigay Milano, con la presentazione di un docu-film: Il lupo in calzoncini corti. Tra gli interventi quello di Chiara Lalli, docente universitaria e autrice di Buoni genitori (Il Saggiatore, 2009), in cui si esplora l'universo delle famiglie con due padri, o due madri, famiglie a tutti gli effetti, ma non riconosciute dalla legge.

Foto | Liberi Amori Possibili

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