Ennesima aggressione omofoba a Roma. Insultato e aggredito uno studente su un autobus

La notte i ragazzi, coloro che amano la vida loca, dovrebbero divertirsi, stare con gli amici, frequentare anche in quelle ore la civiltà e il rispetto verso gli altri. Pare che per alcuni sia difficile, improponibile. Sempre più spesso, le ore rubate al sonno diventano per giovinastri, le ore della violenza, dell'insofferenza verso gli altri in particolar odo verso gli omosessuali e le transessuali. Nella notte tra sabato e domenica, a Roma, facinorosi giovinastri si sono scagliati contro un militante di Arcigay, insultandolo, minacciandolo e poi colpito ripetutamente e preso per il bavero fino a quando è riuscito a svincolarsi e a scendere dal mezzo pubblico.

A denunciare l'ennesimo atto di omofobia, è stato il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo. Gli aggressori un gruppo di quattro giovani di circa venticinque anni, hanno agito a bordo di un autobus in zona Trastevere. Immediata la presa di posizione di Arcigay Roma:

“È necessario che il legislatore affronti la questione per mettere fine a questa diffusa percezione di impunita’ – dichiara Fabrizio Marrazzo – così come è importante che le Istituzioni siano al fianco della nostra comunità aumentando l’impegno contro ogni forma di discriminazione con iniziative nelle scuole e nella pubblica amministrazione o con campagne di comunicazione e sensibilizzazione. Alla Regione Lazio, per questo, chiediamo di riprendere al più presto le campagne antiomofobia di Gay Help Line 800713713 (numero verde antiomofobia e transfobia) e al Comune di Roma di aumentare la diffusione della prossima campagna. La maggior parte delle vittime, infatti non denuncia gli episodi per paura delle conseguenza in famiglia o nel lavoro: il nostro servizio cerca di dare quel supporto legale e psicologico che dia loro la forza di denunciare”.

A dare, tra gli altri, la propria solidarietà, Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per le Politiche della sicurezza.

"Voglio far giungere la mia solidarietà alla giovane vittima della vile aggressione avvenuta su un bus ad opera di quattro ragazzi nella notte tra sabato e domenica - ha detto Ciardi -. Comportamenti del genere sono intollerabili e assolutamente non rappresentativi della comunità romana, da sempre aperta e accogliente. Il gesto vigliacco di questi mascalzoni merita una ferma condanna, perché prende spunto da una discriminazione, già di per sé assurda, e che addirittura sfocia nella violenza. D’altronde da un’idea malata non può che scaturire un’azione ancor peggiore. Al contrario, l’amministrazione Alemanno ha puntato molto sulla tolleranza, proponendo iniziative mai intraprese in passato contro l’omofobia e la violenza, e ampiamente riconosciute anche dalle organizzazioni gay della Capitale, con le quali è stato intavolato un rapporto fattivo di collaborazione. Auspico- conclude Ciardi- che le forze dell’ordine possano individuare quanto prima i responsabili di questa aggressione e possano essere prese le misure del caso”.

Ce lo auspichiamo tutti, convinti che le amministrazioni locali debbano fare sempre il massimo perché episodi come questo non trovino cittadinanza in nessun luogo. E speriamo che i genitori educhino meglio i propri figli al rispetto verso le minoranze sessuali, perché spesso è da lì che parte una certa idea di violenza, che esportata fuori e con l'aiuto del branco, si attua pensando sempre di farla franca.

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