Il Papa benedica i matrimoni gay. Gaffe del Foreign Office, che poi si scusa

Il Papa benedica i matrimoni gay. Gaffe del Foreign Office, che poi si scusaSulle prime qualcuno ha pensato allo scherzo di un buontempone; oppure ad una svista di qualche solerte funzionario che aveva scambiato una visita papale con l'arrivo nel regno di Sua Maestà di qualche drag queen d'Oltreoceano. Come è nelle cose di Stato, tutto doveva rimanere segreto, almeno fino a quando non si fosse ufficializzata tutta l'informazione sulla futura visita di Benedetto XVI in Gran Bretagna. Ma la "stupidaggine" era talmente ghiotta che le "raccomandazioni" sono diventate di pubblico dominio e il Foreign Office ha dovuto pubblicamente chiedere scusa. Il fatto è che un funzionario a cui era stato assegnato il compito di stilare un memorandum per quella visita importante, si sia messo in testa che stava scrivendo per l'ufficializzazione di un Gay Pride.

Così è venuto fuori che quel testo che doveva essere distribuito a molti funzionari del governo britannico, conteneva un corollario di idiozie. In quella nota ufficiale scritta da un giovane impiegato del Ministero degli Esteri britannico, si suggerivano tante questioni da sottoporre al Papa come quella di aprire una clinica per gli aborti; che il Pontefice lanciasse una marca di preservativi e che benedisse i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Quella goliardata doveva restare a conoscenza di pochi, così come è regola che resti tale anche nella sua versione "tradizionale", tanto che nel documento viene sempre specificato di non divulgarne il contenuto. L'autore del "misfatto" è stato richiamato immediatamente dai suoi superiori e successivamente trasferito ad altri compiti.

Nel frattempo, il Ministro degli esteri britannico si è detto "scioccato" dopo che quel documento era finito, chissà come, persino a Dowing Street, sede ufficiale del primo ministro Gordon Brown.

Il Foreign Office, appena venuta fuori la notizia, ha inviato i suoi ambasciatori presso la Santa Sede per sedare l'incidente e chiedere ufficialmente scusa dell'accaduto.

Si dice, tra l'altro che in una discussione pubblica tra il premier britannico, David Cameron e Nick Clegg, i tre abbiano appoggiato la visita papale criticando però le esternazioni del segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, per aver assimilato la pedofilia con l'omosessualità. Insomma salamelecchi di Stato. Che perfidi buontemponi, però, questi inglesi.

Foto | wikipedia

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