Parte la prima edizione di Queering Roma, festa del cinema a tematica LGBT

Per i tanti amanti del cinema a tematica lgbt, questo fine settimana riserva una ottima occasione per seguire la prima edizione di Queering Roma che si svolgerà dal 23 al 25 aprile, nel quartiere Pigneto, a Roma, presso il Nuovo Cinema Aquila. Verranno proposti lungometraggi, corti e documentari, provenienti dall'edizione 2010 del festival Da Sodoma a Hollywood, selezionati dal suo storico direttore, Giovanni Minerba. Le pellicole verranno proiettate nella Capitale a distanza di un solo giorno dalla chiusura della kermesse torinese. Sulla scia della storica rassegna torinese, quella di Roma intende aprire una finestra importante non solamente sul versante specifico delle pellicole tematiche, ma anche su temi rigorosamente sociali e di movimento come la lotta all'omofobia. Venerdì e sabato sera nel foyer del Cinema, due gli appuntamenti musicali in perfetta armonia con un'istallazione video di Alessandra Franco/Miss Frank Lee, sempre all'interno dell'Aquila; una mostra d'arte, "Queering Art", dedicata all'identità e alla sessualità e I’M SEXTEEN, performance con djset dj Georgia Lee, con Davide degli -elettronoir-, entrambi gli appuntamenti ospitati al Circolo degli Artisti il 25 aprile.

A organizzare la manifestazione è l'associazione Armilla, grazie al sostegno della Provincia di Roma e alla collaborazione del Festival di Torino "Da Sodoma a Hollywood" che quest'anno festeggia le nozze d'argento. Partner dell'iniziativa il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e il Circolo degli Artisti. Come ogni festival cinematografico lgbt, l'appuntamento romano intende valorizzare la promozione di pellicole che spesso restano fuori dai circuiti della distribuzione italiana tradizionale; e ha come obiettivo quello di colmare un vuoto di proposte nella programmazione culturale romana che dura ormai da troppo tempo.

Tutte le pellicole saranno proiettate in versione originale sottotitolata in italiano. Il cinema lgbt oggi rappresenta un vero patrimonio che dovrà essere assolutamente salvaguardato, divulgato, protetto. Molte di quelle storie narrate o rappresentate in forma cinematografica e artistica sono le nostre storie, quelle delle nostre amiche lesbiche e transessuali; quella delle nostre passioni e dei nostri sogni. La risposta che riesce a dare il pubblico che accorre alle proiezioni di queste manifestazioni culturali è la misura dell'importanza di far proprio questo patrimonio, ed è probabilmente questo ad invogliare tante istituzioni e organizzazioni lgbt nell'organizzare eventi di questo genere non solo in Italia, ma anche in Europa e altrove.

Si inizia venerdì pomeriggio con la musica:Tropical Movie Boogie con Hugo Sanchez dj, per poi seguire in sala proiezioni Ten More Good Years di Michael Jacoby: il racconto di Pink Narcissus e una delle drag-queen che partecipò alla rivolta di Stonewall che affronta il tema della quotidianità e dell’orgoglio dei gay anziani di Los Angeles e di San Francisco che invecchiano soli e senza assistenza. Seguiranno altri corti fino alle 20.00, quando si aprirà ufficialmente la rassegna alla presenza dell'assessore alla Cultura della Provincia di Roma.

Da lì una bella scorpacciata di due giorni di cinema, musica, arte, performance. Dopo Torino e Milano, anche Roma apre ad una rassegna cinematografica, ed è un bene, perché attraverso il cinema, la musica, l'arte, si può meglio narrare un movimento, una idea di vita, un'aspirazione a diritti negati. Di quanto sia importante questa iniziativa lo dicono gli organizzatori stessi:

Queer, coniugato come un verbo (queering), vuole proporsi come istanza culturale contrapposta all'ipocrisia del perbenismo, come azione di rottura rispetto ai discorsi dominanti e banali, per un "infrocimento" della Capitale che come un vento diffonda pollini di contagiosa libertà.

Abbinato al sostantivo festa vuole rievocare lo spirito gioioso, la capacità autoironica e la distanza da ogni forma di istituzionalizzazione che da sempre caratterizzano le esperienze più riuscite della cultura omosessuale.

Queering Roma vuole stimolare il dibattito culturale e la riflessione incrociata sul cinema e sulla sessualità, a partire dalle storie quotidiane ed eccezionali di gay, lesbiche, transgender, bisessuali, e di tutti coloro che vivono la sessualità in modo libero, gioioso e "non conforme"; racconti sempre meno comuni, sempre più nascosti dal perbenismo, relegati in un luogo altro.

Queering Roma vuole essere momento di incontro delle comunità gay e lesbiche della capitale ma nello stesso tempo opportunità di scoperta per coloro che amano il cinema o semplicemente sono alla ricerca di un po’ di aria nuova, di quella sperimentazione vera, non fatta di intellettualismi più o meno tecnologici, ma di capacità di scavare nel profondo dei malesseri e delle potenzialità dell’essere umani oggi.

Tutte le informazioni sulla programmazione e altri eventi potete trovarli sul sito di Queering Roma. Buona visione e buone giornate di cultura.

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