A Pavia aggredito il tesoriere di Arcigay. Parolacce omofobe ai presenti e a un avvocato di Rete Lenford

Che sia questo clima un po' marcio verso le persone lgbtq a legittimare certe violenze omofobe? Che sia l'aria irrespirabile di certi messeri della politica e della società poco civile che, con le loro dichiarazioni contro ogni forma di eguaglianza e di diritto per le persone omosessuali, danno la stura a certi delinquenti di poter consumare l'irresponsabile violenza ai danni di soggetti che vivono e lottano per i propri sacrosanti diritti? Domande senza alcuna risposta; domande che la società civile, il Paese, la politica dovrebbe porsi e, possibilmente dare una risposta chiara, definitiva. Martedì sera, a Pavia, si è consumato l'ennesimo fatto di omofobia, ai danni di un militante gay, tesoriere di Arcigay e insulti a sfondo sessuale sono stati indirizzati ai presenti e all'avvocato Stefania Santilli della rete Lenford, protagonista della conferenza in Aula del ’400 e la vicepresidente Arcigay Barbara Bassani.

La manifestazione si stava svolgendo al pub Dublino, durante l’appuntamento «Gay friendly» settimanale, quando due persone di circa trenta anni hanno pensato bene di menar di mani e di parole offensive contro tutti. Nel locale erano presenti una settantina di giovani che nel pomeriggio avevano presenziato al kiss-in e, alle 21, all’incontro in università sui diritti dei gay. L'aggredito, militante di Arcigay, racconta:

“C’erano due ragazzi, si sono tirati giù i pantaloni e hanno iniziato a insultare e minacciare chi era presente. Io ho cercato di calmare gli animi e mi si sono avventati contro, prendendomi al collo e sbattendomi a terra. Il martedì sera tutti i gay di Pavia si riuniscono tranquillamente, allo scoperto, mettendoci la faccia. Ma erano tutti sconvolti, impauriti dopo l'accaduto”

Giuseppe Polizzi, così si chiama l'aggredito tesoriere di Arcigay, è stato portato al pronto soccorso dove gli è stata fatta una prognosi di otto giorni. Le forze dell'ordine hanno successivamente identificato i due aggressori. Polizzi spiega di aver chiesto ai due di restare, almeno forse si calmavano gli animi, ma la cosa è poi degenerata in una violenza verbale e materiale.

A prendere le distanze e a condannare l'aggressione, l'assessore alle pari opportunità Cristina Niutta che spiega:

"È un episodio gravissimo che nasce dall’ignoranza, e fa riflettere sulla necessità di andare avanti sull’istituzione di un osservatorio antidiscriminazioni per il quale l’assessorato sta lavorando con Arcigay”.

Era oramai da tempo che la belva omofoba sembrava stesse sopita; ma poi, basta una testa calda a risvegliarla, a farci capire che occorre una legge contro le violenze omofobe, che la politica non può distrarsi sulla tutela delle persone lgbtq. Pavia, per quanto la conosciamo, non è una città omofoba, come non lo sono le altre città italiane; ma certi suoi cittadini dovrebbero difendere e proteggere le diversità che vivono nel loro territorio, che si sviluppano in ricchezza di dialogo e di civiltà.

La notizia, venuta fuori all'indomani della sentenza della Corte costituzionale sui matrimoni omosessuali, fende un colpo al cuore, rattrista, per degli scapestrati che pensano di agire in nome di una certa maggioranza che sta con loro. La violenza, qualsiasi essa sia, e in qualsiasi modo si manifesti è un atto ignobile e non può essere protetto da alcuno.

Ci stiamo preparando alla Giornata mondiale contro l'omofobia; che sia una giornata di riflessione per tutti; che sia una giornata in cui anche le persone non lgbtq si sentano vicine alle minoranze sessuali; che si difenda il diritto alla vita e ai propri desideri di civile convivenza. Facciamo i nostri auguri di pronta guarigione al tesoriere di Arcigay.

Foto | arcigaynapoli

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 4 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO