Il ritorno di monsignor Giacomo Babini: "Gli animali più ordinati degli omosessuali". E Pontifex: "Denunciamo gli omosessuali"

Ci deve essere una ruota impazzita, che gira per suo conto e, nel frattempo, spara bordate contro tutti: ebrei, omosessuali, massoni. Si fa persino fatica a capire come possa succedere a uomini venerati e venerandi della curia cattolica che dal seminario al loro apostolato dovrebbero avere come segno indistinto la carità, l'umanità, la comprensione, il perdono e tante altre virtù tali da aspirare alla santità. Invece, l'uomo di chiesa diventa a volte l'apostolo delle censure, delle condanne senza appello e di qualche inevitabile strafalcione sui giudizi. È ricapitato a monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto che è tornato ad attaccare prima gli ebrei, rei, secondo lui, di un attacco senza pari verso la chiesa cattolica per via di una banale inezia: la pedofilia di tanti sacerdoti. Poi, quasi non sazio di tanto antisemitismo, monsignore riprende il suo livore antiomosessuale con una violenza da far rabbrividire.

Intervistato dal sito Pontifex - anche se è arrivata regolare smentita - il vescovo Babini si scaglia contro la lobby ebrea e massonica, dichiarando che l'attacco di queste settimane alla chiesa di Roma altro non è che

“un attacco sionista, vista la potenza e la raffinatezza: loro non vogliono la Chiesa, ne sono nemici naturali. In fondo, storicamente parlando, i giudei sono deicidi. (...) L’olocausto fu una vergogna per l’intera umanità, ma adesso occorre guardare senza retorica e con occhi attenti – dichiara l'alto prelato -. Non crediate che Hitler fosse solo pazzo. La verità è che il furore criminale nazista si scatenò per gli eccessi e le malversazioni economiche degli ebrei che strozzarono l’economia tedesca”.

Poi, all'intervistatore viene un'illuminazione: e se forse ci sta anche lo zampino della lobby gay? Monsignor Babini non attende altro e risponde:

"Non lo dubito, anche loro se possono tirano sulla Chiesa. Bisogna trattare coloro che hanno tendenze omosessuali con delicatezza e senza infierire, con misericordia. Ma accettino serenamente la loro croce e la malattia con santa rassegnazione. Altri invece praticano l’omosessualità e persino se ne vantano. A loro dico che persino gli animali rispettano l’ordine della natura e loro no, da questo punto di vista meglio la regolarità degli animali"

In dichiarazione come queste, forse serve più a noi la comprensione verso il prelato che pare trattarci alla pari degli animali, essendo noi, lui e gli altri appartenenti al regno animale, come ci hanno insegnato a scuola. E qualche bravo etologo può benissimo spiegare quanta omosessualità serena vi è in molte specie animali, che rispettano l'ordine della natura.

C'è davvero poco da dire sia su Pontifex che su monsignor Giacomo Babini. O meglio, ci poteva essere poco da dire. Ma qualcosa è accaduto, dopo una dichiarazione di Aurelio Mancuso di Arcigay. Aurelio, in una sua nota, scrive:

“Se si legge l’intervista pubblicata sul sito pontifex.it le affermazioni razziste e omofobe del vescovo emerito di Grosseto sono chiarissime e non lasciano spazi a dubbi: la supposta campagna mediatica sulla pedofilia sarebbe orchestrata dagli ebrei e massoni che vogliono distruggere la chiesa.gli omosessuali sono più immorali degli animali, non bisogna farli accostare alla comunione né celebrarne i funerali in chiesa. Ma visto che il monsignore – aggiunge Mancuso – tramite una nota della Cei smentisce, allora bisogna che qualcuno in Vaticano finalmente chiarisca: sono mesi che su questo sito internet sono intervistati vescovi emeriti che si scagliano contro gli ebrei, le donne, i gay, senza che la Curia sia mai intervenuta. I giornalisti del sito si sono inventati tutto o monsignor Giacomo Babini è stato costretto a smentire perché questa volta si è sollevato un coro di critiche?".

Polemica sedata? Niente affatto. Colto da un fervore di assoluto contrasto, il sito integralista cattolico firma un articolo: "Adesso basta: gli omosessuali devono smetterla di discriminare gli eterosessuali. Diffondono idee sbagliate e inducono i giovani all'errore. Parla la dottrina, la medicina e la cronaca. Vanno denunciati!".

"Tante sono le dispute dottrinali che negli ultimi decenni si sono avvicendate circa l’argomento omosessualità. - scrive l'articolista - Cari lettori ed amici, come possiamo non imputare questo abominio al demonio? (...) È inutile nascondersi dietro un finto buonismo ed una apparente tolleranza cristiana, questa perversa pratica è voluta dal Maligno, allontana l’umanità dalla verità e genera perversione e disgusto. (...) Questo è sbagliato, moralmente scorretto e l'Ordine dei Medici, degli Psichiatri, la Cei, la Congregazione per la Dottrina della Fede, il telefono Azzurro e tutti gli organi preposti alla tutela dei minori, dovrebbero denunciare quotidianamente queste posizioni.

È moralmente ingiusto e scorretto indurre i giovanissimi al peccato e promuovere nelle loro menti una finta idea di normalità, è forviante, deviante, anti crisitiano ed è reato.!!!!

Ribadisco il concetto che l'omosessualità non è umanamente corretta, in quanto una coppia gay non è in grado di procreare ed attenta quotidiamente alla procreazione ed alla sopravvivenza della razza umana. Ripeto, sarebbero da denunciare tutti coloro i quali diffondono messaggi amorali e devianti.

Per non parlare, poi, dei milioni di gay adescatori di minori e che, con i loro modi di fare buonisti, li introducono al dramma della malattia omosessuale. Anche questo è un grave reato! Intervenga la magistratura"

L'articolo è lungo e orpellato di citazioni bibliche ed evangeliche e, ovviamente, di tanta menzogna ed errori madornali, fino a equiparare l'omosessualità al demonio con tutto il male terreno che è possibile mettere in fila l'uno all'altro. Dicono che di noi si dovrebbe occupare la magistratura, perché quel nostro peccato diventa reato, secondo loro, tra il più abominevole.

C'è da rimanere basiti di fronte a tanto livore, a tanta omofobia, dove non vi è nulla della misericordia divina di cui dovrebbero esserne portatori. Che tanti alzino le spalle di fronte ad un sito riconosciuto per il suo integralismo, forse va bene, ma dobbiamo anche poter pensare che si tratta di una campagna di odio contro l'omosessualità e gli omosessuali. Di certo, noi andiamo avanti con le nostre battaglie di civiltà e democrazia. A loro il compito di assimilarci agli animali e di dire che siamo il demonio. Non credo che Dio li possa perdonare.

Update

Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti:

Per evitare, se siamo ancora in tempo, che Monsignor Giacomo Babini, Vescovo emerito di Grosseto, diventi emerito di qualcos’altro, gli consigliamo vivamente di frequentare di più bisonti e scimpanzé anziché lanciare anatemi e offese contro le persone omosessuali. Sostenere, come fa lui, che occorre che gli omosessuali ”accettino serenamante la loro croce e la malattia con santa rassegnazione” e dire agli omosessuali che si vantano della loro condizione “che persino gli animali rispettano l'ordine della natura e loro no” e, ancora, che “da questo punto di vista è meglio la regolarità degli animali”, dimostra una miserabile ignoranza dell’emerito Monsignore sul fatto che molti animali praticano l’omosessualità. Ci auguriamo quindi che l’emerito si faccia uno zoo safari per capire che in natura l’omosessualità è molto diffusa a cominciare dai bisonti e dagli scimpanzé

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