Al consigliere napoletano non far saper dell'agenzia di viaggi gay


Di agenzie di viaggio a marchio lgbtq ne esistono da tempo in tantissime parti dell'Europa e nel mondo. Faticano qui da noi le poche e generose realtà, ma esistono e offrono servizi anche di alta qualità, senza che qualcuno si faccia venire l'orticaria per il target a cui si rivolgono. Fino ad oggi, perché pare che un signore di Napoli, tale Andrea Monsforti, consigliere Pdl della V municipalità Vomero, abbia definito «ripugnante» l’agenzia di viaggi per turisti lgbt inaugurata appena sabato scorso nella città partenopea. L’inaugurazione di "Queer Travel", così si chiama, si era infatti svolta sabato scorso. L’agenzia, che si avvale della collaborazione dell’associazione i Ken Onlus, oltre ad intercettare i turisti che arriveranno a Napoli per il Gay Pride, si occuperà di commercializzare anche altri pacchetti "gay friendly".

Non fosse per la crisi economica e la voglia di risvegliare un mercato turistico quasi stagnante, che vede nel turismo lgbtq un certo nuovo interesse anche economico, ci sarebbe da fare un sorrisino di scherno e tirare dritto. Del resto, a quanto è dato sapere, il Monsforti non è nuovo a campagne antiomosessuali; come quando si batte per fermare due anni or sono la creazione di un registro per le Unioni civili presso la Municipalità grazie anche ad un intervento del Sindaco in merito alle competenze. Di quel gesto, pare se ne faccia ancora vanto.

Sul suo sito, il consigliere le dice e le scrive a suo modo, portando acqua al suo mulino in maniera alquanto dubitativa e di difficile comprensione, parlando persino di atto discriminatorio. Dove sia la discriminazione per un servizio offerto alle persone lgbtq rimane un mistero che Monsforti non scioglie.

Sul suo sito, il consigliere Pdl scrive:

L’idea di una agenzia di viaggi per gay è ripugnante per una duplice motivazione. La prima è che è un chiaro segnale autodiscriminatorio che inneggia al turismo sessuale e questo rappresenta uno scempio per la cittadinanza vomerese che, a quel poco decoro che il quartiere ancora ha, sottrae la decenza e la pulizia. [...] Sotto questa operazione di mark up gay è evidente lo zampino del Presidente Mario Coppeto il quale si è ben guardato da sponsorizzare troppo l’evento in quanto ha convenienza nell’incanalare i voti omosessuali ma è fortemente in imbarazzo davanti alla sua maggioranza che è a composizione anche e soprattutto cattolica – Fonsmorti incalza- a pochi metri dalla sudddetta agenzia c’è inoltre il circolo del Popolo della Libertà che presiedo e che quotidianamente si impegna a difesa di valori come quello della famiglia e la sacralità delle unioni. Mi sento in dovere di difendere il mio quartiere da questo scempio e invito Coppeto, che non dovrebbe prodigarsi in presentazioni di singole attività commerciali, a traslocare l’attività commerciale appena presentata sotto la sua abitazione così da far vedere ai cittadini il suo costante e vergognoso impegno sul territorio. Invito, inoltre, il Cardinale ed i vertici regionali ad esprimersi in merito.

Rispondere a questa sequela di pura omofobia, perché di questo si tratta, è forse fare un favore pubbicitario al militante di Azione Giovani. Fonsmorti, parla di turismo sessuale, di scempio; invita persino il cardinale e i vertici regionali a occuparsene, come se fosse un dilegio il turismo lgbtq che sappiamo sano, brioso, cuturale, di vita. Peccato che Fonsmorti non conosca questa reatà e se ne voglia avvantaggiare politicamente per difendere altri valori che non sono in competizione con alcunché. Men che meno con una agenzia di viaggi per i turisti lgbtq.

E lasci stare il cardinale Sepe che, credo, abbia altro a che pensare che non ad una agenzia turistica gbtq. Napoli, per fortuna non è Fonsmorti e, credo, darà ascolto ad un pezzo consistente di società civile che è anche accoglienza e partecipazione. Se ne accorgeranno i tanti che andranno a partecipare al Gay Pride Nazionale e i cittadini della città che assisteranno ad una manifestazione di dignità e richiesta di diritti. Napoli è una bella città, nonostante il signor Fonsmorti,

Foto | dido

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