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Riaperte le indagini sulla morte di Pier Paolo Pasolini

Pubblicato: 29 mar 2010 da giovanni molaschi


Alcuni esponenti politici italiani hanno un talento che sarebbe un peccato sottovalutare. Come distolgono loro il punto di vista dai problemi pochi altri riescono a farli. La settimana scorsa, mentre la Corte Costituzionale iniziava il proprio ragionamento sull’apertura del matrimonio alle coppie omosessuali, il Ministro della Giustizia ha deciso di occuparsi della morte di Pier Paolo Pasolini.

Accogliendo la richiesta di Walter Veltroni, che sul Corriere della Sera chiedeva la riapertura delle indagini, Angelino Alfano ha deciso di organizzarsi affinché si possa fare luce sulla morte del pensatore che ha, come molte altre storie italiane di quel periodo, delle zone d’ombra.

Per quanto possa essere lodevole il proposito è innegabile che sia utopistico. Altre vittime, come la cronaca ci ricorda spesso, aspettano che chi le ha uccise paghi per il crimine commesso. Impegnarsi in difesa di Pier Paolo Pasolini potrebbe ridimensionare le storie delle altre persone morte. Declassate per l’amministratore pubblico.

Se davvero il Ministro della Giustizia vuole fare qualcosa per onorare la morte del grande pensatore potrebbe impegnarsi insieme ai propri colleghi affinché di omofobia in Italia non si muoia più.

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Profilo di giorgi89

    giorgi89

    29 mar 2010 - 12:39 - #1
    2 punti
    Up Down

    mi sembra un atto più che dovuto,dal momento che probabilmente,pasolini,non morì per una notte da”ragazzi di vita”,ma fu assasinato da chi riteneva scomodo il suo lavoro da intelletuale.D’altronde “Petrolio”,il suo ultimo manoscritto,(ora in mano a dell’ Utri?????)parla di stragi di stato e della strategia della tensione e appunto del petrolio,cioè l’Eni,cioè la morte di Mattei(che tutto mi pare fuorchè un tragico incidente),cioè della Montedison.Profetico nello scrivere”io so.Ma non ho le prove”.Peccato solo,che la riapertura delle indagini sia affidata ad Alfano,ho i miei dubbi che la verità possa riaffiorare,visto anche il verosimile ruolo giocato da Berlusconi in questa torbida vicenda

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