A Rai Due torna Aldo Busi, per grazia di Simona Ventura. E anche Bonolis dice la sua

pubblicato: domenica 21 marzo 2010 da mario cirrito

C’è un desiderio di riscatto, di restituire probabilmente una certa verità alla verità e fors’anche ad una cultura diventata fragile e assente in mamma Rai. Oppure, passata la bufera, si è capito che quel “naufrago”; quell’Aldo Busi accusato di blasfemia verso il papa e messo a tacere per volontà della dirigenza Rai, avrebbe danneggiato come un boomerang la trasmissione del mercoledì sera sottraendo spettatori. Chissà quale la verità, o forse va divisa tra le due ipotesi. Fatto è che nella domenica calcistica di Rai Due, Simona Ventura sa che sono in tanti ad attendersi un qualcosa che rimane silente per un bel po’: ma di Busi non si parla? L’occasione arriva verso le 16.30 con una ospite eliminata e altri ex concorrenti dio passate edizioni. Da Napoli c’è in collegamento Vladimir Luxuria.

Una battaglia è vinta dalla Ventura che riesce a leggere una lettera che Busi scrive dall’aereo che lo riporta a casa. L’osannato Aldo spiega quello che in molti avevano compreso: bisogna leggere nelle intenzioni; non lui ha attaccato il papa:

“Si parla di offese al Papa che non ho pronunciato. Ho denunciato l’omofobia e se i giornali hanno scritto che ho ingiuriato questo papa indirettamente sono loro che l’hanno fatto direttamente. Non voglio rinnegare il mio anticlericalismo, ma rispetto opinioni diverse, e in una democrazia si deve rispettare diritto di non avere nessun culto; di aver partecipato all’Isola dei famosi per confondere le carte e affrontare i pregiudizi, so di non essere piaciuto a tutti”.

La lettera ci restituisce non solo una verità innegabile, che Busi cioè non abbia offeso alcuno e quelle urla di certi clericali ottusi erano non solo fuori luogo ma ipocrite e senza senso; ma ci racconta l’uomo che con i suoi sillogismi dimostrava ad una Italia un po’ gretta che la televisione necessitava di nuovi linguaggi, che le persone devono poter esprimere le loro idee anche in in reality dove di omofobia si parla poco e niente.

Il gusto a mischiare le carte, dice Busi e ha ragione da vendere.

Da Napoli è Vladimir a spiegare che un Busi nell’isola non poteva che essere quello che è stato, che non ci si poteva aspettare nient’altro che quello che Aldo è stato:

“È come voler mettere le museruole alle farfalle”.

Ora, pare ci sia un comitato capeggiato dalla stessa Ventura che chiede il ritorno in televisione dello scrittore Noi, senza far parte di quel comitato, chiediamo la stessa cosa e anche altro. Che a Busi si dia l’occasione, proprio in Rai di parlare di libri, di cultura, di quello che siamo, del perché l’omosessualità necessita di rispetto; che parli di quello che speriamo essere come paese civile e non come succursale clericale.

Probabilmente, i teneri cuori dei dirigenti Rai, da noi pagati, finiranno per cedere alle insistenze del comitato della Ventura; ma disperiamo che gli si possa dare l’ottima occasione di parlare di cultura, di clericalismo, di omofobia. Chissà, forse dovrebbe nascere un gruppo o comitato apposito. Un’ultima cosa: sul Corriere della Sera parlando di televisione, dice la sua anche Paolo Bonolis, che commenta il caso Morgan e Busi:

“È l’ipocrisia del mondo. Quello che hanno dovuto passare Morgan, Busi, ma pure Bigazzi è grottesco. Chi sottolinea la presenza di problemi viene cacciato. Meglio eliminare chi parla della droga che non eliminare i motivi che portano a drogarsi. Chi parla di omofobia viene mandato via, poi fa niente se in questa società essere omosessuale è ancora una fatica”.

Ecco la lettera integrale.

“Scrivo questa lettera sul volo che mi riporta in Italia, sapendo che difficilmente mi sarà data la possibilità di esprimere il mio pensiero di persona. Sono stato bandito da tutti i programmi della Rai dopo l’ultima puntata dell’Isola, escluso dopo che mi ero autoescluso. Mi chiedo come si possa bandire qualcuno, la cui ultima presenza in Rai risale a dieci anni fa. Cos’avrei fatto e detto di così grave? Ho rispettato fino in fondo gli impegni contrattuali. Mi si attribuiscono offese al Papa, di cui non ho pronunciato il nome come risulta dalla trascrizione del parlato. Ho denunciato l’omofobia, dicendo che la scienza ha accertato che cela una latente omosessualità e una voglia vendicativa verso chi la vive liberamente. Se i giornali hanno scritto che ho ingiuriato direttamente questo Papa, gli stessi lo hanno fatto direttamente. Nessuno deve arrogarsi il diritto di leggere nelle intenzioni, cosa non riconosciuta da nessun tribunale. Io sono abituato per dialettica ad aprire e chiudere da me i miei sillogismi. Non voglio rinnegare le mie convinzioni, da anticlericale. Rispetto le posizioni diverse dalle mie e i sentimenti dei credenti di ogni fede, fermo restando che in una democrazia si deve rispettare la libertà di non avere alcun culto, come esiste libertà di culto. Ho detto ciò che penso da tutta una vita. Ho detto che non esiste cittadinanza che non meriti di essere essere rispettata e che la persona umana non si può circoscrivere alla sua sessualità, fermo restando l’assoluto rispetto per i bambini e le persone non consenzienti. Ho partecipato all’Isola per il gusto di mischiare le carte. Sono fiero di avervi portato riflessioni che mai sarebbero entrate. So di non essere piaciuto a tutti, ma confesso che io mi sono piaciuto molto”.

Foto/Altri Abusi

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Commenti dei lettori

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  • breather

    21 mar 2010 - 18:56 - #1
    1 punto
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    Mah…
    Gli starnazzamenti sugli “interventi chirurgici” della Venier o sull’ignoranza degli altri naufraghi, accusati da Busi di essere marionette di se stessi, mi continuano a sembrare qualcosa di veramente deprecabile, isterico, offensivo e soprattutto gratuito… un qualcosa di lontano mille miglia da qualsiasi fervore che c’entri in qualche modo con la questione lgbt, con la lotta all’omofobia, lontano mille miglia dai nuovi linguaggi che ci vorrebbero nella tv italiana, che di queste cose ne è già piena fino al collo. Il fatto che li abbia fatti un secondo prima e un secondo dopo di quando parlava di omofobia, di diritti gay, ha a mio avviso peggiorato la cosa nel senso che ha mescolato ciò che ci riguarda coi suoi isterismi ridicolizzando perciò i temi a noi cari. Ripeto, non mi va giù che nella tv italiana si parli di omosessualità e omofobia in questi modi urlati, per nulla spiegati (oltre la metà delle sciure marie che guardano l’Isola non sa nemmeno che significhi omofobia, è già tanto se non dice ‘uomo-sessualità’, e tra quelle che lo sanno ce ne sono molte che pensano si limiti alla violenza fisica antigay… è inutile sciorinare questo termine e il termine omofobo senza spiegarlo ben bene); per di più se sono affiancati da isterismi da pollaio.
    I nostri temi sono temi seri… non ne posso più di vederli trattati in quel modo.
    Detto questo, ovvio: no alla censura di stato soprattutto se ipocrita come questa.
    Come ha detto Luxuria, sapevano bene chi era Busi e come si sarebbe comportato.

  • Mauriccio

    21 mar 2010 - 19:45 - #2
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    C’è che Busi fa ancora parte di quella vecchia generazione di frocie isteriche, è che finché continueremo ad essere rappresentati mediaticamente da gente come loro, non riusciremo mai a far valere le nostre ragioni presso l’opinione pubblica; non che la nuova generazione di frocie stronze destrimani, alla Paone o alla Signorino, sia meglio, ma è già un pizzico più digeribile dal pubblico e meno stereotipata. Speriamo che la prossima generazioni di omosessuali, quella nata nella net-age, non sia costituita essenzialmente da bimbiminkia, e forse il movimento GLTB italiano sarà finalmente pronto

  • Profilo di inca

    inca

    21 mar 2010 - 20:25 - #3
    3 punti
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    canovaccio già scritto dall’inizio!!!!
    e adesso si arriva al finale “tarallucci e vino” …

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    21 mar 2010 - 22:16 - #4
    -1 punto
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    @Breather sto seguendo con interesse i tuoi interventi su questo tema e ho ampiamente spiegato - a torto o a ragione - come la penso. Mi pare però che la tua visone - che peraltro condivido in parte tranne che su Busi - venga da una persona spaventata. Io spero che non sia così perchè mi pare tanto il gioco dell’omofobo.

    @Mauricco: “isterichE, frociE, stronzE, destrimani, allA Paone”. Qualcosa mi dice che tu mica fai tanto parte della Net-Age.

  • breather

    21 mar 2010 - 22:49 - #5
    1 punto
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    Alexpf…
    E’ semplicemente tristezza e frustrazione nel vedere che per l’ennesima volta s’è parlato di diritti gay, di omofobia, in modo indegno e controproducente.

  • Profilo di vehje

    vehje

    22 mar 2010 - 00:41 - #6
    0 punti
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    almeno se ne e’ parlato……..

  • Profilo di wiser

    wiser

    22 mar 2010 - 01:06 - #7
    0 punti
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    “confesso che io mi sono piaciuto molto”

    Non ne avevamo dubbi, caro narcisista Busi :D

    Per il resto, io concordo con breather. Le cose giuste vanno sapute dire in modo giusto, senza mischiarle a isterismi e attacchi isterici. Chi si inca**a è perché sa in partenza di non aver ragione, e certo questo atteggiamento non va a favore della causa LGBT.

    Fermo restando che, ovviamente, deploro la censura e approvo totalmente le idee espresse da Busi (ma non le sue offese contro la Venier e le sparate snob contro i naufraghi dell’Isola dei Famosi).

    E cmq sì … anch’io sento puzza di giochino mediatico per risollevare gli ascolti di un reality show ormai stanco.

  • Profilo di seal

    seal

    22 mar 2010 - 14:35 - #8
    -1 punto
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    Busi ha appena dichiarato sui canali della Ventura che gli manca una sana scop@ta…ora si spiega tutto.

  • Profilo di naitian

    naitian

    23 mar 2010 - 02:36 - #9
    0 punti
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    Chi parla di canovacci già pronti o di “frocia isterica” in riferimento a Busi non capisce niente. E’ piuttosto un modello da prendere e da cui imparare, e da ringraziare ogni volta che apre bocca o appoggia la penna su un foglio per scrivere. Se i gay italiani prendessero come riferimento ciò che Busi ha scritto nei suoi libri (ma qui dentro i commentatori immagino che vedano molta tv e leggano poco i libri), ora sarebbero in condizioni molto, molto migliori. E’ un Maestro fin troppo sottovalutato, verrà rivalutato in futuro. Oltre ai suoi romanzi, anche i suoi “saggi” e le sue riflessioni sulla condizione dell’umanità (nei suoi famosi “Manuali”) sono perle di saggezza.

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