
Per comprendere pienamente quello di cui vi parliamo in questo post, è necessario fare un passo indietro. Siamo nel 2004 e un agente della polizia di Stato di Roma, denuncia due uomini, accusati di averlo aggredito nella propria abitazione, invitati inizialmente proprio dalla stessa vittima inconsapevole. Il problema nasce quando, durante l’indagine, i colleghi scoprono che l’uomo frequentava siti gay e diceva di essere disposto a fare sesso in divisa. E qui la situazione, possiamo dire, si capovolge del tutto.
Accusato di aver violato “l’onore della divisa”, il capo della polizia apre un procedimento contro di lui e infine, viene pure sospettato di aver simulato l’aggressione subita: in realtà era solo il risultato di un gioco erotico finito male. Cosa che, inizialmente, non è parsa così, visto l’apertura delle indagini e la scoperta delle personali abitudini sessuali…
Viene assolto in primo e secondo grado dall’accusa di simulazione ma ormai il provvedimento intrapreso contro di lui, l’ha portato alla destituizione di tutti gli incarichi. Addirittura, per il Consiglio di Stato, si parla di un grave comportamento contrastante con i doveri assunti con il giuramento:
La sentenza dichiara, testualmente:
“Non può essere certamente connotato di tenuità il comportamento di un agente di polizia istituzionalmente preposto alla tutela dell’ordine, che come nella specie, in contrasto con i doveri di lealtà e correttezza assunti con il giuramento, sia rimasto coinvolto in fatti come quelli sopra menzionati”
La storia mi ricorda un po’ la vicenda di Fabrizio Caiazza, il vigile milanese finito nell’occhio del ciclone per aver sfilato in divisa, durante un concorso gay…
P.s. Ah, dimenticavo: gli aggressori dell’agente di polizia non sono mai stati trovati eh…
Foto | Villag
lella17
20 mar 2010 - 19:48 - #1molto meglio onorare la divisa malmenando le trans come fossero bestie selvatiche, e che diamine, mica sti poliziotti fro*cioni….
era ovviamente un post sarcastico
gino paoli
20 mar 2010 - 23:31 - #2Bisogna avere rispetto della propria divisa, e qui concordo con il primo commento..lo scandalo è l’assoluzione. Merita il licenziamento e radiamento a vita.
n-u-t-i-ni
21 mar 2010 - 00:17 - #3E se il poliziotto era etero , il provvedimento era lo stesso? Io credo di no
W l’Italia …….
Che posto magnifico , tollerante , rispettoso , civile, sano…..
Ma tanto l’omofobia non esiste , quindi di che parliamo?
gino paoli
21 mar 2010 - 14:11 - #4@4 evidentemente sei poco informato perchè tempo fa era successo lo stesso scandalo ma in versione “etero”. Qui non c’entra nulla l’omofobia o roba simile, qui si parla di rispetto della propria divisa, che tra l’altro è sancito anche nel regolamento della polizia.
n-u-t-i-ni
21 mar 2010 - 14:38 - #5Ci sono tanti poliziotti che vanno a prostitute anche durante l’orario di lavoro,
abusando della divisa, spesso colti sul fatto.
Si è vero magari sono stati sospesi , processati per aver “sporcato l’onore della
divisa”, ma nessuno ha tolto loro il lavoro. Perchè? Perchè sono etero.
gino paoli
21 mar 2010 - 15:55 - #6@7 possibile che ne esci sempre fuori con “l’esempio simile” tipico dei bambini?
Della serie che i bambini fanno chiasso e rimproverati dalla maestra dicono “e ma anche il mio compagno disturbava!”
Tutti gli esempi che citi sono sempre da condannare, ma non è che uno è più giusto dell’altro. Stiamo parlando di questa notizia o di quella dove i poliziotti vanno a prostitute? Parliamo di questo! e ripeto, la divisa va rispettata!
zaq84
21 mar 2010 - 18:35 - #7lapo, ma non sai leggere? C’ è scritto chiaramente che è stato assolto dall’ accusa di simulazione di reato.
In quanto a tutto il resto non vedo cosa ci sia di così sconvolgente, se uno scopa con la divisa arreca danno a qualcuno? Non credo, soltanto i fascisti si scaldano tanto quando si parla di divise, bandiere e così via. Ma la divisa è soltanto un indumento, punto e basta, è vero che c’ è un regolamento, ma al massimo un poliziotto che si comporta così viene sospeso, non licenziato!
gino paoli
22 mar 2010 - 00:07 - #8La divisa NON è SOLTANTO un indumento!