Elisa e Marcela si sono conosciute a Corogna – cittadina della Galizia – sul finire del 1800 e da amiche divennero amanti. Una storia come tante, probabilmente. Ma Elisa e Marcela, entrambe maestre, non volevano vivere in segreto la loro storia d’amore e tramarono di prendersi gioco dei pregiudizi morali e religiosi di quegli anni della restaurazione spagnola: Elisa si sarebbe finta uomo. L’inganno ebbe successo e, nel 1901, il parroco della chiesa di San Jorge le unì in matrimonio. Religioso. Due lesbiche. Scoperte, però, furono costrette a fuggire. Si rifugiarono in Portogallo dove vennero accolte senza alcun problema dalle persone. Il giudice, inoltre, le lasciò libere ed esse vissero ad Oporto. Ebbero anche una figlia e ai giornalisti che le prendevano in giro, Elisa rispose:
“È una cosa dell’altro mondo che nasca un bambino o una bambina? Non c’è niente di più naturale: una donna fa un figlio! Non siamo due criminali”
Questa storia di più di cento anni fa è stata raccolta in un libro edito in Spagna (prima in gallego e ora in catalano) dal titolo Marcela y Elisa. Chissà se qualche editore italiano lo pubblicherà in italiano? Nel frattempo, guardiamo la foto di Elisa e Marcela nel giorno del loro matrimonio e lasciamoci pervadere dalla tenerezza.
Foto | El País
wiser
15 mar 2010 - 17:46 - #1La “famiglia tradizionale” è una costruzione culturale che ci viene imposta da 2000 anni. Fortuna che finalmente questa costruzione inizia pian piano a crollare.
fabio nolli
15 mar 2010 - 18:00 - #2..se è per questo anche meno di 2000 anni (mi dicono che il matrimonio come sacramento è stato codificato verso il mille; prima bastava un atto civile o qsa del genere).
Cmq sta storia solo a me ricorda la trama di Viola di mare?
robo_
15 mar 2010 - 18:11 - #3@fabio nolli: anche a me ricorda Viola di mare. Ma mi è sembrato opportuno riportarla per far notare che la famiglia non è sempre stata così come ce la propinano oggi…
claroscuro
15 mar 2010 - 20:44 - #4*.* che meraviglia! sono state grandi!
lella17
15 mar 2010 - 21:18 - #5il fatto che ricordi viola di mare significa soltanto che in quei tempi le donne erano costrette a far così se volevano essere lesbiche e stare con la donna amata…quante storie di donne che in passato per fare qualcosa di proibito alle donne si son fatte passare per uomini o quante scrittrici hanno dovuto usare pseudonimi maschili per essere lette e considerate…in little ashes quando la ragazza di Lorca vuole pubblicare il suo libro le dicono chiaramente che lo faranno solo se userà il nome di un uomo…e che dire di george sand stessa che girava vestita da uomo eppure era la compagna di chopin…
come dire, se sei donna è meglio se stai a casa e fai la calza…alla faccia di mister marikiko e la sua misoginia.
lapo
15 mar 2010 - 22:27 - #6ah che unione felice, per quanto si impegnassero difficile che siano riuscire a concepire, quindi almeno una portava le corna.
cmq quella che si è finta uomo sembra Diego de la vega
lella17
16 mar 2010 - 07:24 - #7può anche essere che fossero d’accordo, mi pare più che ovvio…certa gente deve proprio criticare giusto per il gusto di farlo non c’è che dire.
lapo
16 mar 2010 - 14:27 - #8per carità possibilissimo
non trovo cmq opportuno ricorrere ad un aiuto esterno ed artificiale per avere qualcosa che si sa non si puo avere, e per me vale lo stesso per le coppie etero.
non centra niente educazione, natura ecc