Studente omosessuale aggredito alla Statale di Milano: "Siete la feccia dell'umanità"!


Non si salva neppure Milano dove la presenza omosessuale è riconosciuta, magari tollerata ma visibile. Non si salva il perimetro dell'Università Statale dove esiste un collettivo studentesco omosessuale che da anni si batte per debellare l'omofobia tra gli studenti e i docenti; luogo importante e conosciuto quello di via Festa del Perdono e dintorni, negli anni delle contestazioni studentesche dove i gay potevano trovare un dialogo difficile, ma era qualcosa! E invece l'oggi ci racconta di unrisveglio omofobo proprio a Milano, ai danni di Giacomo, uno studente omosessuale di diciannove anni della Statale.

Il brutto episodio è avvenuto giovedì scorso all'interno del polo di Biologia dell'Università in via Celoria. Era l'ora di pranzo e Giacono stava sistemando in una bacheca un manifesto che pubblicizzava una rassegna di cinema omosessuale. E' stato affrontato da un altro studente che ha iniziato ad insultarlo e minaccioso lo ha avvisato:

"Attaccane un altro e ti ammazzo di botte - ha gridato l'intollerante studente - per voi malati qui non c'è posto. Voi froci siete la feccia dell'umanità".

Ecco Milano; uno dei suoi volti nascosti che riesce a svegliarsi per colpire quelli che ritiene più deboli, la "feccia" come ha redarguito Giacomo, lo stupido e ignorante studente. L'aggressione, pare sia durata diversi minuti; strano che altri che poi si son detti solidali con Giacomo non siano intervenuti dicendo all'aggressore che in quel momento era lui a rappresentare la feccia della discriminazione, dell'intolleranza più cupa e meschina e di terribile ignoranza in un luogo di insegnamento e cultura.

Della questione, grave nell'accaduto, se ne occuperà martedì prossimo il comitato Pari opportunità dell'università, nella riunione del Senato accademico. Speriamo che si decida una volta per tutte che l'omofobia non può e non deve essere presente in quei luoghi, come altrove.

"Simili atti sono inaccettabili - ha detto la preside di Agraria, Claudia Sorlini - serve un´indagine rapida che individui i responsabili e, se ci sono gli estremi, decida provvedimenti esemplari".

Pare che quel che è capitato a Giacomo non sia un caso isolato. Il Comitato sta ora preparando un dossier sui tanti episodi di omofobia nell'università. La sanzione per l'aggressore potrebbe essere pesante: sospensione per un lungo periodo o espulsione dalla facoltà.

Alla Statale, il Collettivo omosessuale conta circa 220 aderenti e, raccontano che alle loro riunioni i casi di intolleranza sono parecchi: dagli insulti verbali alla distruzione di volantini e manifesti da parte di altri studenti.

L'Università, da parte sua, fa parecchio, finanziando alcuni progetti del Collettivo omosessuale e, dallo scorso anno, l´ateneo consente agli studenti che cambiano sesso di registrare sul libretto il nuovo nome. Un passo di civiltà che non basta a calmare l'omofobia e le aggressioni verso gli studenti lgbt. Forse ora serve un richiamo forte, duro, irremovibile verso lo studente che ha aggredito Giacomo per far comprendere agli altri eventuali omofobi che in un luogo di studio e cultura, le persone lgbt meritano lo stesso rispetto degli altri.

Foto | fe

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