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Celebrate le prime nozze gay a Washington DC: le spose sono Sinjoyla Townsend e Angelisa Young

Pubblicato: 10 mar 2010 da Robo

Celebrate le prime nozze gay a Washington DC: le spose sono Sinjoyla Townsend e Angelisa Young

Si sono celebrate ieri le prime nozze tra persone dello stesso sesso a Washington DC. A unirsi in matrimonio sono state Sinjoyla Townsend e Angelisa Young, entrambe avvocatesse. Il matrimonio – con la Towsend in giacca e pantalone color bianco crema e la Young con il classico abito da sposa lungo – è stato celebrato dal reverendo Dwayne Johnson, della Metropolitan Community Church di Washington, che ha detto:

“Oggi l’amore che Tu Dio accetti da sempre, è stato riconosciuto dallo stato del District of Columbia”.

Auguri, dunque, alla nuova famiglia che è anche un simbolo nella capitale Usa per essere stata la prima a chiedere e a ottenere l’autorizzazione a sposarsi.

Foto | Advocate

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • L'impertinente

    10 mar 2010 - 11:16 - #1
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    chissà quando accadrà anche in italia :(

  • Profilo di seal

    seal

    10 mar 2010 - 11:55 - #2
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    Auguri alle signore.Ma è proprio necessario il matrimonio???E’ già una rogna per gli etero, consuetudine e routine di coppie logorate dalle attese della vita a due…perchè gli omosessuali vogliono incaponirsi su questa questione dell’altare??E del prete??io sono per l’unione civile..ma la sceneggiata con abito bianco e torta nuziale la abolirei pure per gli etero.

  • breather

    10 mar 2010 - 12:12 - #3
    1 punto
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    Wow… E’ stato tutto molto bello e anche commovente.
    Sono grato a Dio di essere testimone di questi matrimoni, che oltre a essere molto belli a farti respirare aria di amore e libertà civile e religiosa sono un evento storico che sarà sui libri di storia americani e non, come i primi matrimoni tra bianchi e neri (un tempo in usa erano proibiti pure quelli).
    A chi come seal preferisce l’unione civile consiglio di richiedere che accanto al matrimonio venga creato un modo alternativo per unirsi alla persona amata, senza però andar contro la libertà matrimoniale altrui, civile o religiosa essa sia. Non ti piace il matrimonio? Non sposarti, contrai una unione alternativa. Ma lascia liberi gli altri di sposarsi. Questo fa una società liberale, questo fa Washington.
    Auguroni di cuore alle due donne e a tutti gli sposi di Washington DC !

  • Profilo di seal

    seal

    10 mar 2010 - 12:23 - #4
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    Io credo nel matrimonio e per me non è una questione di abito bianco, fiori e parenti. E’ un pò di più. Non reputo sia giusto il matrimonio cattolico come rito religioso per gli omosessuali. Ciò non toglie che sia più che leggittimo un contratto civile molto formale, con sindaco amici e parenti.

  • breather

    10 mar 2010 - 12:58 - #5
    1 punto
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    @ seal… basta con ste balle per favore, nessuno si è mai riferito né ha mai richiesto il matrimonio di tipo cattolico. La questione omosessuale è incentrata sul matrimonio di tipo civile, che non a caso il nostro ordinamento legislativo separa nettamente da quello cattolico. Si può parlare di matrimoni omosex celebrati con rito religioso laddove, come nel caso della meteropolitan community church, vi sono Chiese che accettano di sposare fidanzati dello stesso sesso.
    Basta balle. Apertura del matrimonio vero e proprio subito !
    A chi vuol sminuire i gay a degni di un matrimonio che matrimonio non è… tie!
    Washinton DC non l’avete imbrogliata… Washington DC ha fatto la cosa giusta.

  • Profilo di seal

    seal

    10 mar 2010 - 13:51 - #6
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    Ma infatti siamo d’accordo! Non è matrimonio religioso, è un unione civile (che non c’entra niente con Dio e qualsiasi forma di chiesa) riconosce le due parti contraenti e li tuteli sia per i doveri che per i diritti. Mi pare giustissimo il vincolo civile legislativo ma come dici pure tu…non c’entra una mazza col matrimonio così come inteso dal diritto canonico.

  • breather

    10 mar 2010 - 14:21 - #7
    1 punto
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    Ancora.. ma bastaaa… non si stratta di unioni civili ma di MATRIMONI CIVILI.
    Vogliamo il matrimonio. Ma-tri-mo-nio! Nella sua forma civile. Non l’unione civile.

  • Profilo di seal

    seal

    10 mar 2010 - 14:31 - #8
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    Chiamalo come ti pare…unione civile, matrimonio civile sono d’accordo. Ma sottolineo, che non c’entra una nespola con la fede e la Chiesa. Veramente basta comunque! tanto personalmente non me ne preoccupo.

  • breather

    10 mar 2010 - 14:39 - #9
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    Non è una questione mia, ma di riconoscimento di eguale dignità.
    E’ inammissibile voler negare il matrimonio vero e proprio a gay e lesbiche.
    Gay e lesbiche non sono solo degni di una ‘unione’ ma degni del ma-tri-mo-nio!
    Nella sua forma civile innanzitutto. E, se qualche Chiesa accetta, anche religiosa.
    Brava Washington DC… abbasso quelli che vogliono umiliare le unioni omo.

  • joji

    10 mar 2010 - 19:52 - #10
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    L’unione civile varia di stato in stato, ma non prevede mai tutti i diritti e doveri di un matrimonio vero e proprio, che io sappia. Per esempio, le varie proposte di legge bocciate in Italia non comprendevano diritti relativi all’immigrazione, quando a una coppia etero basta sposarsi per avere il permesso di soggiorno per la persona straniera e anche la naturalizzazione più veloce (questo rimane un problema in Usa anche con il matrimonio, visto che quelli gay non sono riconosciuti al livello federale)… l’esistenza dell’unione civile è giusta, a mio avviso, e può fare comodo a coppie etero e omo. Ma dovrebbero avere lo stesso accesso all’altra formula, se la vogliono.

    Quanto al matrimonio religioso, non tutte le chiese sono la Chiesa Cattolica e ci sono molti queer credenti. Anni fa in Usa ho fatto la damigella d’onore al matrimonio (etero) di una mia amica (cattolica e credente ma che non sopportava l’omofobia e la misoginia della Chiesa) che si è sposata in una chiesa penso unitariana. La reverenda era lesbica dichiarata.

  • Godbless

    18 mar 2010 - 15:23 - #11
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    Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poichè anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura. Nello sesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi dello sfrenato desiderio di piaceri carnali gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini e ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento.
    Romani 1.26,27

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