La situazione peggiora nel Malawi: gay arrestati e lesbiche cacciate dalle città

La situazione peggiora nel Malawi: gay arrestati e lesbiche cacciate dalle città

Nonostante i profondi dissensi mondiali, la situazione nel Malawi non sembra affatto migliorare. Giungono voci, anzi, di aumento dei controlli e di arresti da parte della polizia locale. Un uomo di circa 60 anni è stato denunciato per sodomia, poichè un ragazzo con cui pare abbia fatto sesso, l'ha poi denunciato per violenza e sodomia. La politica di base che si respira nell'aria è "li arresteremo tutti". L'esempio dei due uomini che si sono sposati settimane fa diventa la chiave di lettura del clima che aleggia nello stato.

Un uomo è stato arrestato perchè ha distribuito volantini a favore degli omosessuali, mentre una donna è stata letteralmente cacciata dalla sua città, perchè accusata di aver fatto sesso con due donne. La paranoia sta diventando contagiosa e se qualcuno è a conoscenza di relazioni sessuali gay deve avvertire la polizia: in caso contrario, se si scoprirà che era a conoscenza del fatto, rischia fino a 3 anni di galera. Okware Romano, sostenitore della politica anti gay, commenta così la situazione in Malawi:

"C'è scritto nella Bibbia, nel Levitico, dice che gli omosessuali devono essere condannati a morte... Sì, sì, lo dice proprio!"

Altri cinque uomini sono stati arrestati per sospetta omosessualità e due di loro indossavano anelli da matrimonio. Il capo della polizia distrettuale, non ha alcun dubbio:

"E' un'offesa, un'offesa alla natura! E penso inoltre che quest comportamento sia qualcosa di ripugnante per la moralità delle persone"

Di questi uomini, 2 sono stati anche brutalmente picchiati.

Fonte | TheGuardian

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