Il 27 febbraio il "matrimonio gay" con Chiamparino

È in arrivo in gran giorno di Antonella e Debora: il 27 febbraio queste due donne, che stanno insieme da otto anni, si prometteranno amore davanti ad amici e parenti e con la partecipazione del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

Vi avevamo già annunciato la loro storia, ma ancora mancava una data precisa che nel frattempo è stata fissata. Attenzione, però, a non parlare di matrimonio gay senza virgolette: Chiamparino, infatti, ci tiene a precisare che la sua presenza è un segno di impegno civile e di vicinanza delle istituzioni, ma non vuole partecipare a nessuna spettacolarizzazione:

«Mi sarà data la parola e io, facendo riferimento alla storia concreta di Antonella e Debora, ribadirò che sono convinto della necessità che il Parlamento doti la nostra comunità di una legge per le unioni civili da affiancare al matrimonio: uno strumento che consenta alle persone omosessuali, e tutti coloro che in un determinato momento della loro vita possono averne bisogno, di consolidare simbolicamente il loro affetto e al tempo stesso garantirsi reciprocamente dal punto di vista giuridico senza ricorrere a forme privatistiche».

«Partecipo volentieri a un incontro che festeggia l’unione di Antonella e Debora, ma non mi presto alla spettacolarizzazione di un problema serio. La nostra società sta morendo di spettacolarizzazione, sta perdendo i suoi valori per questo, e io non voglio alimentare il fenomeno. A me interessa unire un messaggio forte al Parlamento a una dimostrazione di amicizia che faccia sentire questa coppia meno sola e isolata dalla comunità cittadina per la sua scelta di vita».

Certo, noi lgbt, non ci accontentiamo di "unioni civili da affiancare al matrimonio" e puntiamo al pieno riconoscimento delle nostre unioni; comunque di questi tempi anche il gesto di Chiamparino è benvenuto.

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