
Aaron Carter, fratello minore del cantante Nick Carter dei Backstreet Boys, si è spogliato e ha posato per la Campagna contro l’omofobia, la scorsa settimana, come già aveva fatto tempo fa, la nota Cher. La campagna raccoglie testimonianze e denaro per i diritti gay. Carter, che ha postato le soto anche sul suo Twitter, ha scritto ai suoi fan: “Oh Yeeeeaaah! Sono un ragazzo single (single man, ndr)”
Il cantante, che spesso era sui giornali per problemi legali e di droga, prima di riuscire ad uscirne lo scorso anno, partecipando a Ballando con le stelle, ha confortato anche i suoi sostenitori, sulle sue condizioni di salute. Ora sta registrando il suo primo album da solista.
E diventare testimonial per queste campagne “benefiche”, oggi, non fa spesso politically correct per attirare attenzione e supporto mediatico?
Via | Advocate
loran
09 feb 2010 - 12:12 - #1Magari un certo ritorno mediatico c’è, ma il prendere posizione da persone come i cantanti che hanno un grande seguito nei giovani fan è molto utile allo scopo di queste campagne di sensibilizzazione.
Enrico*
09 feb 2010 - 12:27 - #2Ancora? Quella non era Cher, ma Chad Michales!!
jessyshane
09 feb 2010 - 19:47 - #3E se lo fanno è perché vogliono ritorno mediatico, e se non lo fanno sono insensibili alle problematiche sociali… Eddai, non si può sempre criticare tutto… E poi prendere una posizione così netta può portare ritorno mediatico sia positivo sia negativo. Le persone che comprano i dischi, vanno ai concerti, etc. non sono purtroppo tutte persone aperte mentalmente, quindi davvero non vedo il motivo di questa frecciatina. E no, non sono una fan di Aaron Carter, non conosco manco una sua canzone.
giusy!!
22 feb 2010 - 22:19 - #4io sono una fan di Aaron Carter ma c’e’ questo supporto mediartico non capisco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!111