John O’Reilly, gay dichiarato, è un detenuto del carcere inglese di Dovegate, nello Staffordshire. Quando è giunto in questo carcere da quello di Birmingham nel quale si trovava in precedenza, gli sono state le riviste porno gay che aveva con sé perché non è permesso il porno hard in quella prigione. Solo che O’Reilly ha notato che la restrizione valeva solo per lui, mentre gli altri reclusi eterosessuali usufruivano normalmente di materiale porno. Un portavoce del carcere ha affermato che il materiale porno è permesso solo dietro permesso mentre è vietato se il contenuto è inappropriato o se i carcerati stanno scontando pene per crimini di pedofilia o di violenza sessuale.
A quanto è dato di sapere, John O’Reilly non è condannato né per pedofilia, né per violenza sessuale. Secondo O’Really la motivazione di questo divieto nei suoi confronti (e nei confronti degli altri gay) va cercato altrove: pare che il direttore del carcere sia un “devoto cristiano” e quindi non concede il permesso per tenere materiale porno gay perché non va bene. Se invece si è etero, ci si può masturbare davanti a donne nude senza problemi.
In questi casi, secondo voi, si può parlare di discriminazione e/o omofobia oppure John O’Reilly ha esagerato?
Foto | Flickr
marikiko
09 feb 2010 - 21:10 - #1Si è pura dicriminazione ed è evidente.
Il fatto che un cristiano devoto permette solo riviste pornografiche a carcerati eterosessuali è ipocrisia. Il vietare riviste gay rappresenta un diretto odio verso l’omosessualità maschile anche se non espressa nei termini più violenti.
La rivista porno etero o gay che sia rappresenta un piacere sessuale e per questo “spreco intile del seìme della vita”.
Vorrei anche provocare, fossero state delle detenute lesbiche di riviste porno lesbo a iosa!
Scusatemi ma certe ipocrisie e disuguaglianze mi danno troppo fastidio!