Una madre lesbica non biologica in Italia non ha alcun diritto sui figli che ha cresciuto insieme alla compagna, anche se il Tribunale riconosce che le due sono state ottimi genitori e la loro omosessualità non ha provocato sofferenza o disagi ai bambini.
Molti giornali cartacei e online hanno riportato questa notizia come un riconoscimento a due lesbiche di poter essere genitori: dopo 9 anni di convivenza le due donne si erano separate e la madre non biologica aveva chiesto al tribunale di riconoscerle un diritto di visita ai figli, anche se lei giuridicamente e biologicamente non aveva alcun rapporto con loro. La madre naturale, infatti, aveva troncato ogni rapporto e le proibiva di vedere i bambini.
Il ricorso era stato dichiarato inammissibile per “difetto di legittimazione”, ma gli atti erano stati trasmessi al pm per verificare se i due minori avessero subito danni psico-fisici da un ambiente familiare così particolare. L’istruttoria, però, si era conclusa con un’archiviazione, perché i bimbi, un maschio e una femmina, erano stati educati secondo “uno schema tipicamente familiare”. Tutto bene, quindi?
A mio avviso non proprio. Da un lato - è vero - questa indagine ha concluso che l’educazione impartita da due madri lesbiche è legittima e degna; e comunque il benessere psico-fisico dei figli non dipende dall’orientamento sessuale dei genitori. Però la madre non biologica è stata di fatto estromessa dalla famiglia, con un danno sia per lei sia, soprattutto, per i bambini che hanno perso una figura di riferimento.
Questa storia - al di là del riconoscimento della genitorialità lesbica - dovrebbe spiegarci questo: che quando si parla di adozione per le coppie dello stesso sesso ci si riferisce proprio a storie del genere. La madre non biologica, se avesse potuto adottare i bimbi, avrebbe mantenuto diritti anche dopo la separazione; e questo va in difesa dei bambini, molto più che delle madri. Ci dovrebbero pensare tutti quelli che sostengono di voler tutelare i bimbi.
Atena
07 feb 2010 - 13:25 - #1E’ assurdo. Se fosse stato un padre non biologico a richiedere l’affidamento dei figli non ci sarebbero stati problemi…
Finché non ci sarà il matrimonio civile per le coppie omo penso che sarà difficile ottenere diritti in tal senso, anche se comunque è importante che il tribunale abbia giudicato positivamente l’educazione impartita dalle due madri.
Se non altro la madre naturale può aggirare questo problema accordandosi con la madre non biologica per l’affidamento congiunto dei bambini. Non serve un pezzo di carta per fare i genitori, non è servito in 9 anni e non servirà adesso.
Giuridicamente è un peccato, perché se disgraziatamente la mamma naturale morisse i due bambini verrebbero affidati ai nonni e non all’altra madre.
alexpf2
07 feb 2010 - 13:59 - #2Immagino sia come se un uomo convivente di una donna che ha un figlio avuto da una precedente relazione chiedesse l’affidamento perchè ha vissuto con la coppia tanti anni. Non credo sarebbe possibile, o no? Certo è che i legislatori devono intervenire perchè sono già situazioni che fanno pparte del nostro tessuto sociale e che non è piu possibile ignorare, per i figli e per i genitori stessi.
aelred
07 feb 2010 - 14:06 - #3sì, Atena, son d’accordo con te: il punto è che fu proprio la madre biologica a estromettere l’ex compagna dopo la separazione. e in base alla legge italiana può farlo.
@alexpf2
hai centrato il punto. in una coppia etero, però, c’è la possibilità di sposarsi e adottare da parte del genitore non biologico. tra due donne o due uomini non è possibile
Atena
07 feb 2010 - 17:25 - #4@aelred
Non lo sapevo…pensavo che la richiesta di affidamento nascesse dall’esigenza di dare comunque stabilità e sicurezza ai bambini, non dalla paura di non poterli vedere più.
Ma la madre biologica ci pensa ai figli? Non può essere così egoista e stupida da togliere loro un punto di riferimento. Questo dimostra che gay e lesbiche sanno essere meschini e stupidi tanto quanto gli etero. Peccato che la legge non aiuti a proteggere gli innocenti.
s.
08 feb 2010 - 10:16 - #5la madre biologica di questa storia ci pensa eccome, ai figli.
infatti alla sua ex compagna è stato vietato di vedere i bambini perchè ritenuta dal tribunale una figura non adatta, come persona, per il suo comportamento. non in quanto donna.
dovreste dare le notizie con maggiore chiarezza, no?